Archipod, che a prima vista sembra una gigantesca noce di cocco, è stato inventato dall’ingegnere Chris Sneesby per uso ufficio o abitativo. Dagli interni estremamente personalizzabili, è rispettoso dell’ambiente essendo costituito principalmente in legno, con un’impiantistica poco inquinante e sistemi d’isolamento che evitano sprechi energetici per riscaldamento e raffreddamento
A prima vista sembrerebbe una gigantesca noce di cocco ma questo baccello di forma sferica, chiamato Archipod, unisce la bellezza (e stranezza) estetica con la funzionalità. Si tratta, infatti, di un ambiente favorevole per il lavoro creativo, la meditazione, l’innovazione, che può fungere da ufficio o da unità abitativa. Progettato dall’ingegnere-inventore britannico Chris Sneesby, nonostante le sue dimensioni esterne compatte, ha un interno che trasmette un senso di spazio. Archipod, del diametro di 2, 9 metri, è rivestito con tegole di cedro rosso, è dotato di finestre ad oblò con struttura d’acciaio inox e porta “ad ala di gabbiano”, simile a quelle delle macchine sportivo, che si solleva grazie ad un sistema a pistoni ad aria compressa.

