Astronomia: cosa ci riserva il cielo del mese di agosto 2015

Le “Lacrime di San Lorenzo” protagoniste del cielo di agosto

La “Luna Blu“, o “Blue Moon“, cioè il susseguirsi di due pleniluni nel corso dello scorso mese ci ha consentito di godere della bellezza della fase due volte nel corso di luglio, ma anche di riuscire ad apprezzare appieno quel che verrà: la luce del nostro satellite (in fase calante) non interferirà infatti con il grande spettacolo che agosto da sempre ci riserva: lo sciame delle Perseidi. Le meteore sono attese nella notte fra il 12 e il 13 agosto e il 14 agosto ci sarà la Luna Nuova.

stelle cadentiOltre alle Perseidi si posso ricordare anche altri sciami, come ad esempio le Alfa Capricornidi, che però, caratterizzando i primi giorni di agosto, saranno difficili da osservare a causa della luce lunare, e poi anche le Delta Aquaridi (9 agosto), e le Aquilidi (11 agosto).

Fra i pianeti, l’unico a dare veramente spettacolo è Saturno, osservabile nelle prime ore della notte a sudovest.

Il Sole si trova nella costellazione del Cancro, dove rimarrà fino al 10, quando passerà nella costellazione del Leone. La durata del giorno diminuisce di circa 1 ora e 14 minuti dall’inizio del mese. La Luna raggiungerà il perigeo (362.132 km) il 2, e l’apogeo (405.846 km) il 18. Il 30 raggiungerà nuovamente il perigeo (358.288 km). L’Ultimo Quarto sarà il 7, Luna Nuova il 14, Primo Quarto il 22 ed infine Luna Piena il 29.

Le Perseidi, residui della disintegrazione della cometa Swift-Tuttle, danno luogo a scie luminose estremamente caratteristiche. Il nome è determinato dalla posizione del radiante, il punto sulla volta celeste dal quale sembrano provenire le meteore, in questo caso nella costellazione del Perseo. Vengono comunemente indicate come “Lacrime di San Lorenzo” perché nel XIX secolo il massimo della loro frequenza avveniva il 10 agosto, giorno in cui viene ricordato il santo, ma ai giorni nostri il massimo si è spostato in avanti di circa due giorni. Il picco quest’anno è previsto nella notte tra il 12 e il 13 agosto (100-120 meteore l’ora).

Mercurio torna ad essere osservabile la sera dopo il tramonto del Sole, ma è molto basso sull’orizzonte occidentale, e sarà quindi molto difficile distinguerlo. Venere diventa inosservabile man mano che si avvicina al Sole, nella seconda parte del mese lo si potrà osservare tra le luci dell’alba. Marte è limitatamente osservabile a est poco prima del sorgere del Sole. Giove rimarrà inosservabile per alcune settimane. Saturno è osservabile nel corso delle prime ore della notte a sudovest. Urano compare sull’orizzonte orientale già prima della mezzanotte ma è al limite della visibilità e per poterlo osservare è consigliabile l’uso di un telescopio. Nettuno diventa osservabile (solo per mezzo di un telescopio) per tutta la notte, basterà cercarlo seguendo il suo percorso da sudest, poi a sud e infine a sudovest.

Congiunzioni: Luna-Pleiadi l’8 alle 2; Luna-Marte il 13 alle 05:30; Luna-Mercurio il 16 alle 20:30; Luna-Saturno il 22 alle 22:30

Per quel che riguarda le costellazioni, a sud troviamo il Sagittario, che occupa la zona della volta celeste nella quale è situato il centro della Via Lattea. A sudest troviamo l’Acquario e il Capricorno. A Nord brilla la stella polare e l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore conducono la processione delle costellazioni partendo dal Dragone, poi Cefeo e Cassiopea.
A est vedremo Pegaso, seguito da Andromeda e Perseo, grande protagonista di agosto, come detto sopra, relativamente alle Perseidi.