“La percezione del caldo che abbiamo avuto in questi giorni è notevolmente amplificata, per ragioni fisiologiche, nelle donne gravide”
Il grande caldo, continuo e intenso, di questa estate africana ha messo alla prova la resistenza di molti. Ma per le donne nella fase finale di una gravidanza (e anche per i bebè appena nati) è una stagione particolarmente difficile. “I disagi di chi aspetta un bambino nel corso di un’ondata di calore sono sicuramente maggiori perché la sensibilità al caldo in questa fase è più elevata. E il gonfiore, tipico in particolare degli ultimi mesi di gestazione, aumenta”, spiega all’AdnKronos Salute Maria Grazia Pellegrini, ostetrica capo Fatebenefratelli-Isola Tiberina di Roma. Il disagio fisico delle puerpere è legato alla accentuata sensibilità al calore. “Bisogna pensare – aggiunge Pellegrini – che la percezione del caldo che abbiamo avuto in questi giorni è notevolmente amplificata, per ragioni fisiologiche, nelle donne gravide. Il gonfiore, in particolare di piedi e mani, può essere notevole e la deambulazione è più difficile. A questo si accompagna la difficoltà del sonno, frequente negli ultimi mesi anche con clima normale, ma in questo periodo amplificata dal caldo”. Per ridurre il disagio, consiglia l’ostetrica, “se si è al mare è utile camminare nell’acqua salata per ridurre l’edema. In città meglio stare più tempo possibile dentro la piscina o, se non è possibile, almeno fare frequenti docce per raffreddare il corpo. Mentre a tavola meglio mangiare frutta e verdura, limitando le proteine a quelle del pesce e a pochissima carne”, dice l’esperta ricordano che anche il bebè, al momento della nascita, subirà il disagio del caldo eccessivo.
