Gli amanti dell’inverno iniziano a sognare (con grande anticipo) la stagione del freddo, abbattuti dalla sofferenza per un’estate caldissima
Sensazioni contrastanti. Il presente è la sofferenza atroce provocata dal caldo ormai insopportabile. E’ da oltre un mese che non concede tregua, e nei prossimi giorni tornerà ancora più intenso, soffocante, opprimente. Come se in questa calda estate non avesse già fatto molti, troppi danni.
La proiezione nel futuro più vicino – invece – è la speranza della liberazione: siamo ad agosto, 2 agosto sera, praticamente 3 agosto. Alla fine dell’ultimo mese dell’estate mancano 29 giorni, anzi tra poche ore 28. Ci siamo quasi. Qualche settimana ancora e poi sarà autunno, sperando che sia fresco già dall’inizio di settembre (come in realtà accade ormai sempre più raramente).

Nella speranza che ciò avvenga al più presto, stasera andremo a dormire sognando di risvegliarci domattina in uno scenario tipico dell’Alaska più selvaggia. Perchè amare il rigido inverno significa anche amare la natura in tutte le sue forme più straordinarie e autentiche, come i leggeri fiocchi della neve che soave si poggia al suolo quando fa freddo. Quando è inverno. “Il sogno di una notte di mezza estate“.