Estate, allarme meduse: cosa fare in caso di punture e come prevenirle

Nella stagione estiva si ripresenta, anche nei mari italiani, il pericolo meduse. Temute dai bagnanti, ripugnanti per chi le trova sul bagnasciuga, diafane ed eleganti per chi le incontra sott’acqua o le rimira in un acquario, le meduse sono tra gli animali più antichi che abitano il pianeta. Tra i fattori principali che contribuiscono alla loro proliferazione, la salinità, le temperature dell’acqua, la pesca illimitata di tonni e pesce spada che,un tempo, le dimezzavano.

Le meduse pungono la pelle dell’uomo con particolari cellule, gli cnidociti che, se toccate, estroflettono dei filamenti urticanti, dotati di uncini, che penetrano immediatamente nella pelle. La sostanza urticante, in realtà, è una miscela di 3 proteine a capacità paralizzante, urticante e neurotossica. Al contatto con un essere vivente, il filamento diventa rigido, come l’ago di una puntura. Cosa fare se si viene punti? Mai farsi prendere dal panico. Respirate normalmente, non gridate e se vicini alla riva, raggiungetela ed uscite dall’acqua. Se vi trovate al largo, invece, richiamate l’attenzione del natante più vicino, facendovi aiutare ad emergere.

MEDUSE PERICOLO 3Una volta usciti dall’acqua, verificate che non ci siano parti di medusa rimaste attaccate alla pelle, lavando la parte interessante con l’acqua di mare. Per togliere i resti della medusa, aiutatevi con una superficie non tagliente. Molto usate, a questo scopo, le carte di credito e le schede telefoniche. Evitate di grattare, di strofinare sabbia, ma utilizzate, se potete, gel astringente di cloruro d’alluminio che, oltretutto, è utile in caso di punture di zanzara. Esso svolge un’immediata azione antiprurito, bloccando la diffusione delle tossine. Niente ammoniaca e pipì. Per l’impiego dell’aceto, invece, vi è un fondo di verità: contro le punture (mortali) delle meduse tropicali viene utilizzato l’acido acetico, contenuto anche nell’aceto casalingo. Non utilizzate alcol o liquore sulla parte punta. L’impiego di creme al cortisone, invece, pur bloccando l’infiammazione, non serve per le tossine.

Come prevenire le punture di meduse? Evitate le zone d’acqua a rischio, informandovi sulle specie in cui potrete incorrere e sulla pericolosità della loro potenziale puntura. Meglio indossare muta, maschere e pinne nelle zone ad alto rischio. Non bisogna dimenticare che c’é chi potrebbe gioire alla notizia dell’aumento delle meduse o, quanto meno, fare tesoro di questo fenomeno. In Giappone, Corea e Cina, infatti, le meduse essiccate sono considerate un’antica prelibatezza e ultimamente la moda di nutrirsi di esse si sta sempre più diffondendo. Servite spesso come antipasto, vengono condite con aceto o salsa di soia oppure a mo’ di insalat,a assieme a dei vegetali: l’idea vi tenta? Se ci pensate bene, comunque, meglio averle nel piatto che accanto a voi mentre nuotate.