Ad essere più colpite dalla sindrome di rientro dalle vacanze sono le donne over 35
La sindrome da stress da rientro si fa sentire: le più interessate sono le donne, in media 2 su 3. E’ quanto emerge da una ricerca dell’Osservatorio Pool Pharma Research. I rimedi? Eliminare il caffè, andare a dormire e svegliarsi in orari regolari, ridurre il sale dalla dieta e fare una costante attività fisica. Effettuata su un campione di 700 donne fra i 25 e i 50, sottolinea come ad essere più colpite dalla sindrome di rientro siano le donne over 35. “La motivazione è molto semplice: per le donne, le vacanze non sono ferie – spiega il team di Pool Pharma -. Una famiglia media italiana si concede circa 10 giorni di pausa in estate, ovvero ad un totale di 240 ore. Togliendo 8 ore in media di sonno per notte ne rimangono a disposizione 160. Le ore di pura vacanza per le donne si riducono solo a 60 circa; mentre per gli uomini salgono a 80 e, per i figli invece, si arriva a 120/130 ore totali di puro svago“.

Gli studi condotti dall’Osservatorio Pool Pharma Research suggeriscono di ridurre o eliminare il caffè, dormire almeno 7/8 ore per notte e possibilmente andare a letto e alzarsi sempre allo stesso orario, per tornare ad abituarsi ai ritmi lavorativi. “Al rientro dalla vacanze bisogna fare attenzione all’alimentazione, scegliere una dieta sana ed equilibrata priva di grassi e se possibile povera di sale, da sostituire con le spezie, in modo da ridurre la ritenzione idrica. Inoltre, è utile bere molta acqua naturale, almeno un litro al giorno, per depurare il corpo, evitando alcool e bevande gassate – spiega il gruppo di ricerca Pool Pharma -. Per favorire il relax e combattere lo stress da rientro, ci si può dedicare anche a blande attività fisiche come ad esempio lo yoga, il pilates e la ginnastica dolce per riequilibrare il corpo. Per le più riflessive e sensibili si può favorire il relax della mente e del corpo attraverso la meditazione e il silenzio. Un rimedio aggiuntivo sempre valido e che non passa mai di moda – continua Pool Pharma – resta la lettura di un buon libro e, in ultimo se possibile, spegnere il cellulare ogni tanto, o almeno nei momenti da dedicare a se stessi e al proprio benessere psico-fisico per cominciare ad abituarsi mentalmente alla ripresa“. Tra le attività che assorbono più le donne durante le ferie estive in mare o in montagna, in un appartamento in affitto o in camper, secondo i ricercatori di Pool Pharma, sono l’accudimento dei figli (34%), e di eventuali parenti (12%); la pulizia della casa (34%), le faccende domestiche (54%), la spesa (56%) e la preparazione dei pasti per tutta la famiglia (66%). Altrettanto impegnativa è la scelta degli sport e dei giochi pomeridiani per i bambini (15%). Per chi è in albergo invece, l’attività principale resta la cura dei figli (66%). In molti casi la vacanza delle donne si consuma anche nell’accudimento del proprio marito (34%) e più comprensibilmente della famiglia in genere (32%). “A seconda poi della località scelta per la pausa estiva, solitamente è l’albergo o il villaggio turistico ad occuparsi dell’organizzazione di attività ludiche per i più piccoli, con l’organizzazione di corsi di nuoto, di pittura, giochi di gruppo o escursioni e gite in luoghi divertenti. Comunque sia le vacanze estive stanno per terminare ed è arrivata l’ora di ‘rimettersi in riga’ per chi è stato pigro invece di riposarsi e recuperare le forze ha scelto il movimento, lo sport e le sfide impegnative“. Sono le parole di Pool Pharma, che sottolinea: “Accanto a chi preferisce stare steso in spiaggia a prendere il sole, spesso senza curarsi di utilizzare i prodotti e le precauzioni necessarie, si aggiungono i giovani che invece scelgono la pausa estiva e approfittano delle ferie per muoversi senza sosta, sfidare il proprio corpo e provare nuove esperienze“.