E’ stato presentato oggi all’Expo il sistema Forest Fire Area Simulator, una tecnologia che permette di ricreare in 3d scenari di incendi boschivi, al fine di studiare le tecniche di intervento ed il controllo delle missioni per domare le fiamme nel più breve tempo possibile
Il Corpo Forestale dello Stato e Vitrociset, azienda ICT all’avanguardia nella realizzazione di sistemi tecnologici “life & mission critical”, hanno presentato oggi presso l’EXPO (Teatro al Centro della Terra – Biodiversity Park, EXPO MILANO) al convegno “Innovare per difendere il pianeta. Il Progetto Forest Fire Area Simulator -“Serious Game” tra incendi virtuali e tecniche di simulazione per il contrasto al reato d’incendio boschivo”, l’innovativo sistema digitale FFAS – Forest Fire Area Simulator. Il sistema, attraverso l’utilizzo di scenari 3D di simulazione in grado di riprodurre, con il massimo realismo, il teatro di uno o piu’ incendi e a cabine di regia interattive per la definizione di scenari e il controllo delle missioni, mette le piu’ moderne tecnologie digitali al servizio del Corpo Forestale dello Stato per la lotta agli incendi e la tutela del territorio. Il FFAS, realizzato da Vitrociset come societa’ mandante in RTI con “SIT Sistemi Informativi Territoriali”, presso il Centro di Formazione Nazionale del Corpo Forestale di Castel Volturno, e’ un sistema di addestramento virtuale progettato per rispondere alle esigenze di formazione dei nuclei operativi del Corpo Forestale, come i direttori delle operazioni di spegnimento ed i nuclei investigativi: e’ composto da una sala di regia e da un’ampia sala di simulazione immersiva, in cui viene proiettata la ricostruzione virtuale dei piu’ disparati scenari di intervento, garantendo la completa interattivita’ con lo scenario simulato. Il FFAS e’ una novita’ assoluta in ambito europeo: l’integrazione del modello “TIGER” di propagazione degli incendi, realizzato dall’Universita’ Federico II di Napoli, fornisce la base scientifica necessaria ad un sistema di addestramento efficiente ed efficace, garantendo vantaggi notevoli per la tempestivita’ degli interventi in campo, la salvaguardia dei territori minacciati dal fuoco e, in ambito operativo, il conseguente risparmio di vite umane. La piattaforma FFAS permette, inoltre, di formare e supportare l’attivita’ del Nucleo Investigativo Anti Incendi Boschivi, cioe’ il personale del Corpo Forestale che ha il compito di definire le cause e la natura degli Incendi fornendo uno strumento didattico fondamentale per l’applicazione del Metodo delle Evidenze Fisiche. Il FFAS, inoltre, ottimizza la fase di de-briefing post esercitazione, decisiva per analizzare, correggere o migliorare le azioni poste in essere durante l’addestramento. Cio’ grazie alla capacita’ del sistema di registrare la sessione di training e, successivamente, di riproporla navigando lo scenario virtuale ed analizzando da diversi punti di osservazione gli effetti delle scelte intraprese. “Si tratta di un passo avanti importantissimo verso il virtual training di personale coinvolto in operazioni critiche, un trend sempre piu’ utilizzato a livello internazionale che costituisce il futuro dell’addestramento di corpi speciali operativi in situazioni di pericolo – dichiara Marco Massenzi, direttore della Business Unit “Government & Industries” di Vitrociset -. L’esperienza sul campo ha dimostrato che il training e’ un elemento fondamentale per il successo di missioni destinate a salvare vite umane: solo attraverso un intenso addestramento, infatti, e’ possibile assumere la confidenza e la padronanza di mezzi e uomini in modo tale da ottimizzare procedure di intervento, tattiche ed equipaggiamenti. In questo senso il FFAS, realizzato da Vitrociset, fornisce un valido contributo all’azione di prevenzione, intervento e indagine del Corpo Forestale dello Stato”. Alla manifestazione erano presenti il responsabile Servizi Operativi Fabrizio Bardanzellu; il Direttore della Divisione Protezione Civile e Pubblico Soccorso Daniela Piccoli; il Responsabile del Nucleo Investigativo Antincendio Boschivo Marco Di Fonzo. Per l’Universita’ di Napoli e’ intervenuto il professor Stefano Mazzoleni; per la componente IT&Innovation erano invece presenti Renzo Marin esperto del settore e Marco Massenzi della societa’ Vitrociset, che ne ha curato la realizzazione.
