Un grande prato di fiori gialli. Un’enorme distesa di grano illuminata da luci led. E un unico filo conduttore: la gratitudine. Quella verso la madre di tutti gli uomini, cioe’ la Terra. Da qui parte il viaggio all’interno del padiglione della Cina a Expo – quello nazionale, beninteso. Perche’ l’ex Impero Celeste e’ presente a Rho con altri padiglioni: quello del colosso immobiliare Vanke, disegnato niente meno che daDaniel Libeskind, e quello piu’ corporate, che raggruppa le principali imprese del Paese. Una presenza che conferma l’interesse della Cina nei confronti dell’Italia – tanto da non nascondere “mire” sul sito espositivo, una volta terminata la manifestazione. Alla base del viaggio all’interno del padiglione nazionale, che si snoda su oltre 4.500 metri quadrati ed e’ scandito dal tema “Terra di speranza, cibo per la vita”, c’e’ la filosofia cinese e il suo principio di equilibrio fra uomo e natura.

Dopo aver osservato le tradizioni e i grandi passi avanti compiuti dall’agricoltura grazie anche alla tecnologia, lo stupore e’ assicurato quando si arriva al grande prato dove piu’ diventimila luci led riproducono un campo di grano che s’illumina di colori sempre diversi. A simboleggiare la necessaria connessione fra natura ed esseri umani, fra “cielo e terra”, connessione attraverso cui si puo’, e si deve giungere a un mondo migliore, a patto pero’ che sia virtuosa. Terra e cielo di questo progetto nascono dalla collaborazione fra la Tsinghua University e il Beijing Qingshang Environmental & Architectural Design Institute. Un paesaggio naturale che sa affascinare, non solo per quelle distese che colpiscono la vista, ma anche per il “cielo”, cioe’ le oltre mille tavole di bambu’, lunghe tre metri e larghe uno, che formano il tetto del padiglione. Alla fine del percorso, da non perdere la tappa al ristorante, dove si possono assaggiare moltissime specialita’ provenienti dall’immenso Paese orientale. Li’ si puo’ incontrare piu’ di un volto noto. Com’e’ successo nelle scorse settimane, quando al padiglione cinese e’ arrivato il grande pianista Lang Lang. E al bar hanno pranzato Al Bano e famiglia.
