In Veneto verrà dichiarato lo stato di emergenza per catastrofi naturali: la frana a San Vito Cadore è stato l’ennesimo evento che dimostra che la regione ha bisogno di opere ed interventi che il Governo deve finanziarie per il bene dei cittadini e del territorio
“Stiamo per dichiarare lo stato di emergenza e la novita’ e’ che non sara’ solo dedicato a San Vito ma anche a tutti gli altri eventi catastrofali accaduti ad esempio a Peaio o a Cancia e anche quelli accaduti prima, alla luce degli elementi di contiguita’ che ci sono fra questi eventi”. Lo ha annunciato questa mattina il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a San Vito di Cadore, nell’area colpito dalla frana che ha causato tre morti. Rispetto all’incontro avuto ieri con il ministro per l’ambiente, Gian Luca Galletti, Zaia ha detto di essere soddisfatto per il fatto che “il ministro si e’ reso disponibile a finanziare opere cantierabili, prova ne sia che saremo titolati ad avere questi primi 150 milioni di euro di aiuti. Noi – ha aggiunto – abbiamo presentato programmi per 3 miliardi ancora nel 2010 e sono ancora in attesa di finanziamento”. “Questa – ha poi detto riguardo allla tragedia avvenuta – e’ una frana importante, la natura vince sempre. Noi possiamo solo attenuare gli effetti con opere fatte bene. A Peaio abbiamo realizzato interventi per 2 milioni e l’effetto si e’ visto. Qui ci troviamo di fronte ad una frana da 50 mila metri cubi di detriti, c’e’ un torrente che ha argini molto alti e questo puo’ fare supporre che ogni tanto si riempie. I danni provocati – ha aggiunto Zaia – sono per molti milioni di euro, adesso occorre ripristinare in alta quota il fronte di frana che va arginato o almeno ridotto. Le frane ovviamente – ha concluso – seguono la forza di gravita’ e sono sempre movimento”.
