Frane Cadore: “con prevenzione evitati più danni”

L’assessore Bottacin cheide al governo più concretezza e risorse per lo stato d’emergenza

“Se in questi anni le frane nel bellunese hanno provocato danni piu’ contenuti rispetto alla loro potenziale carica distruttiva, lo si deve innanzitutto ai lavori di prevenzione messi in atto dalla Regione del Veneto”. A dirlo e’ l’assessore regionale alla protezione civile, Gianpaolo Bottacin. “Da martedi’ seguo personalmente e direttamente la situazione – sottolinea l’assessore – e posso dire che, ad esempio, se a Peaio, sul torrente Rudan, o stanotte in Agordino, sul rio Chiesa, nel comune di Livinallongo, le conseguenze non sono state piu’ gravi e tragiche, lo si deve alle opere di mitigazione appositamente predisposte, che hanno fatto fino in fondo il loro dovere”.

frana cadore (9) “Ovviamente ci muoviamo con poche risorse a disposizione – ricorda Bottacin -. Al governo nazionale chiediamo piu’ concretezza. Paradossale quanto dichiarato da un noto deputato bellunese, secondo il quale i centocinquanta milioni promessi in queste ore per le emergenze consentirebbero di liberare nuove risorse al Veneto, visto che in contemporanea il governo nazionale di milioni ne ha tagliati ben duecentoquaranta alla nostra sanita’ regionale”. “Se e’ vero che gli eventi calamitosi di queste ore sono stati contemplati nello stato di emergenza decretato per quelli di luglio – prosegue l’assessore – e che pertanto il commissario puo’ da subito operare, per farlo compiutamente, oltre al titolo, gli devono essere riconosciute anche le risorse. Come Regione abbiamo da tempo pronto un piano da tre miliardi per la difesa idrogeologica, che sembrano tanti ma che in realta’, volendo fare una proporzione con quanto i Veneti pagano di tasse a Roma, sono solo un settimo del residuo fiscale annuale del nostro territorio. Per fare fatti e non chiacchiere, il governo incominci a stanziare almeno un miliardo dei tre necessari e cosi’ quello che a oggi e’ solo un elenco di priorita’, potra’ diventare qualcosa di piu’ concreto”. “Infine, come assessore anche alla specificita’ del bellunese – conclude Bottacin – invito il governo a ripristinare immediatamente gli oltre trenta milioni di trasferimenti tagliati all’amministrazione provinciale negli ultimi anni: solo in questo modo e’ pensabile che la Provincia di Belluno possa intervenire nella difesa del suolo sui dissesti di sua competenza”.