La scoperta da parte di Eni di un mega giacimento di gas nell’offshore egiziano fara’ aumentare di un terzo le riserve del Cairo e contribuira’ grandemente alla realizzazione del piano energetico nazionale che prevede di conseguire l’autosufficienza entro cinque anni. Lo ha detto ad “Agenzia Nova” il portavoce del ministero del Petrolio egiziano, Hamdi Abdul Aziz. La scoperta, ha aggiunto, e’ un primo gande frutto dei 56 accordi siglati nell’ultimo anno e mezzo, “accordi che faranno aumentare massicciamente la produzione egiziana di petrolio e gas naturale”. La scoperta di gas e’ stata definita da Eni “di rilevanza mondiale”. Il pozzo Zohr 1X, attraverso il quale e’ stata effettuata la scoperta, e’ situato a 1.450 metri di profondita’ d’acqua, nel blocco Shorouk, siglato nel gennaio 2014 con il Ministero del Petrolio egiziano e con la Egyptian Natural Gas Holding Company (Egas) a seguito di una gara internazionale competitiva. L’azienda energetica italiana ha fatto sapere che dalle informazioni geologiche e geofisiche disponibili, e dai dati acquisiti nel pozzo di scoperta, il giacimento “supergiant” presenta un potenziale di risorse fino a 850 miliardi di metri cubi di gas in posto (5,5 miliardi di barili di petrolio equivalente) e un’estensione di circa 100 chilometri quadrati. Zohr rappresenta la piu’ grande scoperta di gas mai effettuata in Egitto e nel mar Mediterraneo.
Giacimento da record scoperto da ENI in Egitto, il ministero egiziano: “primo frutto degli accordi siglati”
