Il ritrovamento è collegato al processo di ritiro dei ghiacci e delle nevi in questo periodo molto caldo, anche sopra i 3.000 metri
In Trentino, a 3.100 metri sul ghiacciaio dei Forni, a punta san Matteo, sono stati ritrovati resti di ossa di soldato. Si tratterebbe – secondo i primi elementi di ricostruzione – di un militare dell’esercito austriaco, deceduto durante i combattimenti della battaglia di san Matteo, durante il primo conflitto bellico mondiale. Il ritrovamento e’ collegato al processo di ritiro dei ghiacci e delle nevi in questo periodo molto caldo, anche sopra i 3.000 metri. Nel 2009 furono trovati altri scheletri di soldati, proprio vicino al recente rilascio dal ghiaccio dei resti umani. Sei anni fa si tratto ancora di combattenti provenienti dai reparti austriaci. Ora i resti dell’uomo troveranno piu’ degna e decorosa sepoltura presso l’ex cimitero austro-ungarico di san Rocco.
