Il prezzo del gas inverte la rotta, -2% dopo l’annuncio del maxi giacimento scoperto da ENI in Egitto

Il prezzo del gas ha invertito la rotta, all’indomani dell’annuncio da parte dell’Eni della scoperta di un maxi giacimento sulle coste dell’Egitto. Una notizia che sembra aver contribuito anche a bloccare la risalita dei prezzi petroliferi, ma che sui contratti futures sul gas naturale ha avuto riscontri più netti: un ribasso del 2 per cento rispetto alla chiusura di venerdì, a 2,66 dollari per “MMBtu”, ossia un milione di British thermal unit, la misura utilizzata sul trading di questa materia prima. Un netto ripiegamento rispetto ai 2,72 dollari di chiusura venerdì, al termine di una seduta in rialzo.
Ad ogni modo anche per l’oro nero l’avvio di settimana è all’insegna delle moderazioni, in un quadro in cui torna a pesare il contesto di eccesso di offerta che da molti mesi zavorra le quotazioni. Questi andamenti altalenanti possono anche risentire delle fluttuazioni del dollaro, la valuta con cui si scambiano tutte le materie prime, legate ai possibili futuri rialzi dei tassi di interesse americani da parte della Federal Reserve. La prossima riunione operativa del Fmoc, il braccio esecutivo della Fed che governa la politica monetaria si concluderà giovedì 17 settembre.
Intanto il Brent, il greggio di riferimento del mare del nord, cala di 77 cents, meno 1,54 per cento rispetto alla chiusura di venerdì, a 49,28 dollari al barile. Mentre a New York il barile di West Texas Intermediate a 44,82 dollari è in calo di 40 cents, meno 0,88 per cento.