Infarto: ecco come riconoscerlo e prevenirlo

Nel linguaggio comune, il termine infarto si riferisce alla necrosi,  quindi alla morte del tessuto muscolare cardiaco; per questo motivo è più corretto parlare di infarto miocardico. Quali sono i sintomi che fungono da campanello d’allarme e che devono assolutamente essere presi in considerazione? Essi possono manifestarsi in modo blando alcune ore o giorni prima che avvenga l’infarto, o in modo immediato.

La tempestività può cambiare il corso delle cose, per cui attenzione a sintomi come: vertigini e svenimenti, nausea e vomito, difficoltà nella respirazione a fiato corto, agitazione, pallore, ansia, sudorazione fredda e cute umida, dolore toracico o aumento degli episodi di dolore toracico nei giorni precedenti, forte dolore al centro del petto che non regredisce nemmeno con il riposo, dolore che in alcuni casi può estendersi a stomaco, parte centrale della schiena, spalla, braccio (sinistro), collo, mascella o denti. In presenza di questi sintomi, va allertato il 118, facendo sedere il soggetto senza provocargli ansia. Non stendetelo e non sollevategli le gambe ma attendete l’arrivo dei soccorritori.

INFARTO 2Anche qui vale la regola della prevenzione, praticando attività fisica sana, regolare e senza sforzi dato che è risaputo che lo sport praticato senza continuità e interrotto bruscamente può essere dannoso. Con gradualità e costanza, gli sport anti infarto sono nuoto, tennis, footing all’aperto ma mai quando fa caldo o troppo freddo o dopo aver mangiato abbondantemente. Va benissimo anche camminare di buon passo per 20-30 minuti al giorno per 3-4 volte a settimana, adottando un’alimentazione bilanciata, dando preminenza a verdura, ortaggi e frutta.

Consigliati pollo, tacchino e pesce azzurro, ricco di omega 3, riducendo il consumo di sale, caffè ed alcol. Non fumate, non state a lungo seduti (la sedentarietà è uno dei fattori di rischio), limitate lo stress, ritagliandovi degli spazi di totale relax, tenete sotto controllo il peso corporeo, rivolgendovi ad un dietologo competente in modo da farvi prescrivere una dieta ricca di vitamine e proteine. Tenete sotto controllo l’ipertensione ed il diabete, ricordandovi che chi presenta nella propria storia familiare casi di infarto è più a rischio.