Nel linguaggio comune, il termine infarto si riferisce alla necrosi, quindi alla morte del tessuto muscolare cardiaco; per questo motivo è più corretto parlare di infarto miocardico. Quali sono i sintomi che fungono da campanello d’allarme e che devono assolutamente essere presi in considerazione? Essi possono manifestarsi in modo blando alcune ore o giorni prima che avvenga l’infarto, o in modo immediato.
La tempestività può cambiare il corso delle cose, per cui attenzione a sintomi come: vertigini e svenimenti, nausea e vomito, difficoltà nella respirazione a fiato corto, agitazione, pallore, ansia, sudorazione fredda e cute umida, dolore toracico o aumento degli episodi di dolore toracico nei giorni precedenti, forte dolore al centro del petto che non regredisce nemmeno con il riposo, dolore che in alcuni casi può estendersi a stomaco, parte centrale della schiena, spalla, braccio (sinistro), collo, mascella o denti. In presenza di questi sintomi, va allertato il 118, facendo sedere il soggetto senza provocargli ansia. Non stendetelo e non sollevategli le gambe ma attendete l’arrivo dei soccorritori.
