L’artiglio del diavolo: una pianta erbacea ricca di preziose virtù salutari [FOTO]

L’artiglio del diavolo è un pianta erbacea originaria della zona nord-orientale del Sud Africa con preziose virtù salutari: ha proprietà antidolorifiche, antinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche, per cui è un ottimo rimedio contro dolori articolari e reumatici, contusioni e microtraumi.

L’artiglio del diavolo, scientificamente noto come Harpafophytum procumbers o arpagofito, è una pianta erbacea rampicante perenne della famiglia delle Pedaliaceae, originaria dell’Africa del Sud, molto diffusa in Namibia, Botswana e nella zona nord-orientale del Sud Africa. I fiori sono color porpora ed i frutti legnosi, muniti di spine a forma di uncini ritorti, che a volte si incastrano nelle zampe degli animali intrappolandoli o, quanto meno, costringendoli a dimenarsi, sono conosciuti in inglese come “ragni di legno”.

ARTIGLIO 3Tante le loro proprietà salutari, note sin dall’antichità: grazie ai glicoiridoidi e ai flavonoidi, sono antidolorifici e antinfiammatori, analgesici e antipiretici, ipocolesterolemizzanti e ipouricemizzanti, rappresentando un ottimo rimedio naturale contro dolori muscolari, dolori reumatici, artrite reumatoide, osteoartrite, tendiniti, contusioni, dolori di schiena, sciatica, torcicollo, microtraumi. I decotti di artiglio del diavolo migliorano disturbi quali costipazioni, flatulenza e diarrea. Anticamente veniva impiegato anche per la cura della gotta. Secondo la medicina popolare, l’Artiglio del diavolo avrebbe un’ottima efficacia nell’impiego contro la depressione. Esso, antispastico per dolori mestruali e dolori intestinali di origine nervosa, si assume per via orale, sotto forma di estratto secco ottenuto dalla radice della pianta, o sotto forma di estratto acquoso o tintura madre, ma anche in capsule, compresse, pomate o gel per uso topico. L’artiglio del diavolo è sconsigliato alle donne in gravidanze o in corso di allattamento, a chi assume farmaci anticoagulanti ed a chi soffre di pressione alta e, pur non essendo considerato tossico, in soggetti sensibili potrebbe causare disturbi gastrointestinali, aritmia ed ulcere.