Nel 2013 il numero di aragoste adulte nel New England a sud di Cape Code (Massachusetts) è sceso a circa 10 milioni
Nelle coste statunitensi bagnate dall’Oceano Atlantico le aragoste si spostano sempre piu’ a Nord, presumibilmente in cerca di acque piu’ fresche. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto della Atlantic States Marine Fisheries Commission degli Usa, secondo il quale la popolazione di questi crostacei nella parte meridionale della regione del New England (che comprende 7 Stati, dal Maine a Rhode Island) non e’ mai stata cosi’ bassa, mentre la densita’ di aragoste e’ aumentata a livelli mai visti nella parte di costa settentrionale, in particolare nelle acque piu’ fredde del Maine. Nel 2013, afferma il rapporto, il numero di aragoste adulte nel New England a sud di Cape Code (Massachusetts) e’ sceso a circa 10 milioni, un quinto della popolazione di fine anni ’90. La pesca di aragoste nella regione e’ scesa a circa 1500 tonnellate nel 2013 da un picco di quasi 10mila tonnellate nel ’97. “Il declino – si legge nel rapporto – e’ in gran parte dovuto a condizioni ambientali avverse, compreso l’incremento della temperatura delle acque negli ultimi 15 anni”. Al contrario nel New England settentrionale c’e’ una presenza record di aragoste. Nel Golfo del Maine sono state pescate 250 milioni di aragoste adulte dalla meta’ degli anni ’90. Per quattro anni di fila i pescatori del Maine hanno portato a casa 45mila tonnellate di aragoste, record mai registrato. Alcuni danni di questo cambiamento ambientale sono gia’ visibili in Connecticut e Rhode Island dove storiche attivita’ di pescatori, ma anche ristoranti e negozi sono stati costretti a chiudere i battenti per il declino della pesca locale. Le autorita’ spiegano che non c’e’ molto da fare per contrastare la tendenza: una moratoria alla pesca non servirebbe perche’ le cause del declino sono per lo piu’ ambientali e inarrestabili.
