Il thè alla menta, in origine consumato dai Beduini, poi diffusosi in Nord Africa, dal Marocco, alla Libia, alla Tunisia, ha un sapore delicato e rinfrescante, riducendo la sensazione di sete e di calore
Il thè è la bevanda per eccellenza dell’estate, dissetante, gustosa , leggera. Oggi parliamo del thè alla menta, dall’arabo “shai”, la cui tradizione viene dai Beduini, nomadi del deserto che bevevano in tende sotto il caldo sole africano. Sono stati loro i primi consumatori di tè alla menta, seduti attorno ai tipici “mida”, i tavolini per thè, e successivamente quest’abitudine è stata introdotta in tutte le case del Nord Africa, dal Marocco, alla Libia, alla Tunisia.
Semplice, facile da preparare, esso ha il vantaggio di contenere una comunissima erba che si può tranquillamente coltivare nei giardini o sui balconi ed è ricchissimo di virtù salutari: combatte il mal di stomaco e il bruciore, favorisce la digestione e rilassa la muscolatura dell’intestino, aiuta la concentrazione, pertanto è un valido alleato della memoria, stimola la diuresi ed elimina le scorie in eccesso, è un ottimo decongestionante naturale in caso di tosse secca, raffreddore e mal di gola, è un analgesico in caso di mal di testa, ha proprietà sedative in caso di mal d’auto e nausea.
Inoltre, purifica l’organismo, migliora la circolazione sanguigna e linfatica per cui è un toccasana per chi soffre di emorroidi, è alleato di chi vuol mantenersi in forma e, secondo alcuni studi, pare contrasti i peli in eccesso (per ora quest’ultima è solo un’ipotesi). Per preparare il thè alla menta in casa, servendolo, come da tradizione marocchina, nei colorati e decorati bicchieri detti “rabat”, occorre mettere un cucchiaino di foglie di tè verde cinese gunpowder in una teiera (meglio se d’argento), facendo bollire mezzo litro d’acqua a parte. Versatene un po’ sul thè (quanto basta per coprire le foglie) e lasciate il tutto in infusione per qualche minuto.
Ricoprite le foglie di thè con quelle di un bouquet di menta fresca ( la tradizione marocchina vuole che si impieghi la menta nanà ma per noi è più comoda la nostrana menta piperita), ricoprendo con l’acqua bollente restante. Dolcificate con 4 cucchiaini di zucchero e versate il tè nei rabat, poi nella teiera, ripetendo questa procedura per 3 volte prima di berlo caldo. Si, il thè alla menta va bevuto caldo. Dal sapore delicato, ma al contempo rinfrescante, è una pratica da condividere con gli amci, d’estate, con la straordinaria capacità di ridurre la sensazione di sete e di calore.