La procura della Repubblica dell’Aquila ha aperto un’inchiesta sul tragico incidente avvenuto ieri sera sul Gran sasso nel quale ha perso la vita la 44 enne teramana Natascia Salvi, travolta insieme alla sua famiglia, impegnata in una escursione, da un fiume di acqua e sassi in seguito ad un forte temporale, esattamente sul monte Prena, una delle vette del Gran Sasso. Ad indagare sulla vicenda il pubblico ministero Roberta D’Avolio. Il marito della donna che al momento della tragedia era insieme ai due figli, e’ ricoverato all’ospedale San Salvatore nel reparto di medicina: I due figli, una ragazzina di 12 anni e un bambino di 9, sono stati dimessi ieri. La tragedia e’ arrivata improvvisa innescata da una pioggia torrenziale, mentre i quattro stavano ancora salendo verso la zona del canalone nei pressi di un nevaio. Un inferno di acqua e sassi e’ venuto giu’ trascinando via la donna che non e’ riuscita a trovare nessun appiglio. A far scattare la macchina dei soccorsi nella serata di ieri e’ stata la ragazzina, che e’ riuscita a fermarsi qualche metro piu’ giu’, mentre il padre e il fratellino sono scivolati piu’ a valle riuscendo fortunatamente ad aggrapparsi ad un costone roccioso. Dopo essersi messa in salvo, la 12enne e’ riuscita ad arrivare a valle e a raggiungere la via di Campo Imperatore, dando indicazioni sul luogo esatto della tragedia. Quando gli uomini del soccorso alpino e gli operatori dell’eliambulanza del 118 sono arrivati sul posto, non senza difficolta’ dato il maltempo, hanno constatato che per la donna non c’era piu’ nulla da fare.
