Medicina: 150 anni fa i primi strumenti chirurgici disinfettati

Disinfettando gli strumenti chirurgici si abbassò la mortalità degli interventi che prima era superiore al 50%

Centocinquant’anni fa per la prima volta il chirurgo britannico Joseph Lister disinfetto’ gli strumenti chirurgici e la ferita di un paziente prima di un intervento, una pratica che di fatto diede il via alla chirurgia ‘moderna’, abbassando la mortalita’ degli interventi che prima era superiore al 50%. I primi esperimenti, riporta lo stesso Lister in un articolo su Lancet pubblicato due anni dopo, risalgono proprio all’agosto del 1865. “E’ sicuramente un momento fondamentale nella storia della chirurgia – commenta Ludovico Docimo, ordinario di chirurgia generale della Seconda Universita’ di Napoli -, che va unito a quello, molto tempo dopo, in cui si e’ iniziato andare al paziente gli antibiotici per evitare le infezioni post intervento. Oggi ovviamente il problema e’ molto minore sia perche’ si usano strumenti monouso sia perche’ abbiamo dei mezzi che ci permettono di capire se i ferri sono stati sterilizzati”. Grazie al lavoro di Lister, descritto poi su Lancet nel 1867, la mortalita’ chirurgica scese dal 50% al 17% grazie all’uso dell’acido fenico come disinfettante. Tra le conseguenze dei suoi studi, tesi a limitare al massimo la presenza di batteri in sala operatoria, ci fu anche il tipico gesto di entrare ‘con le mani in alto’.