Allarme invasione di meduse giganti in Italia: lunghe oltre un metro, pesano 50kg. Attenzione in Sicilia

La specie di medusa Rhopilema potrebbe invadere le coste italiane prima di quanto ci si aspetti: dopo alcuni avvistamenti a Malta, Israele e Tunisia, l’imminente allargamento del Canale di Suez rischia di accellerare il loro arrivo in massa nei mari Mediterranei

E’ allarme meduse in Italia: presto, potrebbero arrivare a ridosso delle coste del Belpaese le temutissime meduse della specie Rhopilema. Questa specie peraltro è già stata avvistata nei mari europei, sia Gran Bretagna e poi anche in Israele, in Tunisia ed a Malta: questo non fa che aumentare la probabilità che il rischio di invasione non sia solo una possibilità ma una vera e propria certezza. La razza di meduse Rhopilema ha una puntura molto dolorosa e può raggiungere delle dimensioni enormi per essere una medusa, infatti cresce fino ad un metro e mezzo e può arrivare a pesare circa 50kg.

medusa 2Questa razza di meduse, proviene dalle calde acque tropicali dell’Oceano Indiano e Pacifico, ma è  giunta sino al Mar Mediterraneo orientale intorno al 1970, entrate dal Canale di Suez e trasportate dalle correnti. Ad oggi, di fronte al progetto di restyling del Canale di Suez che vedrebbe un suo ampliamento, il rischio che le coste dei paesi europei siano invase non solo da meduse giganti ma anche da altre specie invasive tropicali mette in allarme gli stessi esperti e studiosi. Tanto che circa 500 scienziati di 40 Paesi diversi hanno indirizzato una lettera per rivolgere un appello alle autorità egiziane affinchè prima dell’ufficiale apertura del Canale post-lavori, prevista per il 6 Agosto, venga effettuata la tanto desiderate ed attesta valutazione di impatto ambientale, che ancora però non si è vista. Anche l’Unione Europea, riconoscendo questa specie di medusa come una delle peggiori specie invasive marine nelle acque europee, si è appellata alle autorità del Cairo, senza però ricevere alcuna risposta ufficiale.

Gli impatti negativi che l’invasione potrebbe avere per l’Italia sono facili da immaginare, basta guardare le problematiche ambientali ed economiche che si sono verificate in Israele, uno dei paesi che è già stato attaccato dalla medusa gigante.  Fernando Boero, del Cnr-Ismar e docente all’Università del Salento infatti, ha evidenziato come negli ultimi anni, la presenza di questa specie invasiva ha provocato enormi danni al turismo, ma anche a impianti di desalinizzazione e centrali elettriche. Essere a conoscenza del pericolo, ma stare con le mani in mano attendendo i primi avvistamenti è una prassi alquanto inutile tanto che lo stesso Bella Galil, dell’Istituto oceanografico israeliano avverte gli italiani lanciando un monito ben chiaro alle istituzione ed agli studiosi: se non si interviene già da adesso nell’ individuare un piano di intervento e prevenzione, “quando il primo sciame di Rhopilema arriverà in Sicilia, sarà troppo tardi”.