La Nkabom house, costruita in risposta ad un concorso bandito dall’organizzazione no profit Nka, che promuove attività umanitarie tramite l’uso delle arti, è stata realizzata da tre giovani architetti inglesi: Anna Webster, Eliana Stenning e Phoebe Stock. Essa utilizza il fango come principale materiale edile, coniugando la sostenibilità dell’edificio con lo scambio interculturale tra architetti, manodopera e visitatori
Tre giovani architetti inglesi, Anna Webster, studentessa della London metropolitan University School of Art, Architecture and Design, insieme ad Eliana Stenning e Phoebe Stock, hanno progettato e costruito in Ghana, nell’Abetenim Arts Village, un centro di formazione gestito dalla Fondazione Nka che offre residenze realizzate da artisti locali, la Nkabom house, una casa costruita in terra battuta e plastica riciclata. Avvalendosi della collaborazione di volontari internazionali, prendendo in considerazione una vasta gamma di problemi ambientali connessi alla specifica situazione del Ghana e utilizzando materaili e tecniche tradizionali, i tre giovani architetti hanno ottenuto un meraviglioso esempio tangibile di riciclaggio, un bene di valore dall’impatto estetico unico, in grado di coniugare la sostenibilità dell’edficio con lo scambio interculturale tra architetti, manodopera e visitatori.

