Nubifragio Firenze, l’esperto del Cnr: “eventi sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici”

L’esperto del Cnr Bernardo Gozzini conferma la correlazione tra i cambiamenti climatici e il violento nubifragio di ieri a Firenze

“Anche il violento temporale avvenuto il primo agosto a Firenze si inserisce nel quadro dei cambiamenti climatici: la sua particolare intensita’, infatti, e’ diretta conseguenza del luglio appena passato, fra i piu’ caldi di sempre come durata, a confermare la ‘candidatura’ del 2015 come anno piu’ caldo degli ultimi 150. Non a caso, negli ultimi 15 anni fenomeni come questi si sono triplicati e la loro forza e’ aumentata dal 30 al 40%“. Lo dice Bernardo Gozzini, ricercatore dell’Istituto di Biometeorologia del Cnr (Ibimet-Cnr) e direttore del Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile (Cnr-Lamma), consorzio pubblico tra la Regione Toscana e il Consiglio nazionale delle ricerche.

LaPresse/Bianchi/Lo Debole
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Nella giornata, una rapida perturbazione in spostamento dalla Francia verso la nostra penisola, caratterizzata da aria relativamente fredda in quota, ha trovato condizioni particolarmente favorevoli produrre fenomeni intensi sul Mediterraneo centrale e sull’Italia, dove da giorni stazionava una massa d’aria calda e umida– spiega Gozzinil’instabilita’ maggiore, in Toscana, si e’ manifestata dopo le 16 e 30 con due sistemi temporaleschi intensi, il primo in prossimita’ della costa centrale e il secondo sulle zone interne“. Tali sistemi, “in generale di breve durata ma molto intensi, hanno seguito una traiettoria sudovest-nordest, cioe’ lungo una linea ideale dalla Costa degli Etruschi alla provincia di Firenze, con una velocita’ di spostamento della perturbazione elevata, determinata dai venti in quota– spiega il ricercatore Ibimet-Cnr e direttore Cnr-Lamma- le precipitazioni cumulate in alcuni punti sono state attorno a 50 mm in circa un’ora e mezzo, con intensita’ di precipitazione sino a 20-25 mm in 15 minuti: intensita’, pur non inedite per il capoluogo, in grado di mettere in crisi il sistema fognario urbano provocando estesi allagamenti“.

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I temporali, specie nella zona di Firenze, sono stati caratterizzati anche da grandinate e violente raffiche di vento che hanno causato cadute di alberi e di tegole e l’interruzione della linea ferroviaria– prosegue Bernardo Gozzini, ricercatore Ibimet-Cnr e direttore Cnr-Lamma- solo dopo un’attenta analisi dei danni e delle testimonianze sara’ possibile valutare se i venti sono stati causati alle correnti di downdraft del temporale o se si e’ formata una vera e propria tromba d’aria“. I fenomeni sono stati “comunque molto localizzati e concentrati, i danni piu’ ingenti hanno riguardato un’area ridotta della citta’ con un diametro di circa 1 km e il momento piu’ intenso e’ durato meno di un’ora– conclude Gozzinile previsioni meteorologiche a oggi indicano teoricamente la permanenza di condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni cosi’ intensi, ma la difficolta’ della localizzazione degli stessi e del livello di intensita’, soprattutto a livello locale, rimane sempre elevata“.