Attraverso SIRF, il Sistema Italiano Rilevamento Fulmini ideato e di proprietà di Cesi-Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano, è stato possibile elaborare una fotografia dei dati nazionali e regionali relativi alla caduta dei fulmini
La rete di rilevamento fulmini italiana elaborata e di proprietà di CESI, detta SIRF-Sistema Italiano Rilevamento Fulmini, che fa parte della rete pan-europea EUCLID, monitora ogni singolo fulmine, 24 ore su 24 tutto l’anno, ed è composta da 16 sensori situati sul territorio nazionale. Ogni sensore è collegato tramite internet al centro operativo presso la sede di CESI a Milano. Grazie all’estrema velocità di ritorno del dato e alla copertura omogenea della penisola, il monitoraggio dei fulmini è utilizzato per l’allerta di nowcasting (previsioni a poche ore) alle strutture sensibili e alla popolazione. È ormai, infatti, ampiamente provata la stretta correlazione tra la numerosità dei fulmini all’interno di un temporale o di un ciclone e l’intensità della precipitazione. Questo conferma che la mappatura dei fulmini è uno strumento affidabile in grado di segnalare i fenomeni intensi in formazione e in arrivo con qualche ora di anticipo, sufficienti a mettere in atto le procedure di emergenza già pianificate.
I dati sui fulmini in Italia

Negli ultimi 15 anni, la Regione più colpita è stata la Toscana (808.395 fulmini), seguita da Piemonte (706.665 fulmini) e Lazio (658.815 fulmini). Nonostante il calo generalizzato rispetto al 2014, da gennaio a luglio del 2015 in Piemonte (con oltre 96 mila fulmini rispetto ai 41 mila dello stesso periodo dell’anno precedente) è stato registrato un incremento pari a +134% e in Trentino Alto Adige pari a +163% con 24.697 fulmini, rispetto ai 9.365 dello stesso periodo del 2014. Questi dati rappresentano una testimonianza evidente delle conseguenze legate ai cambiamenti climatici. La Regione meno interessata dal fenomeno, in questi primi sette mesi, è il Molise in cui ne sono caduti poco più di 2.000.
Profilo di CESI – Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano
Fondata nel 1956 come centro nazionale di eccellenza per lo sviluppo delle tecnologie elettriche, CESI opera oggi in circa 40 paesi nel mondo, con un network di circa 1.000 professionisti e ricavi pari a circa 120 Milioni di Euro annui. CESI è una società indipendente partecipata da Enel, Terna, Prysmian, ABB e Ansaldo T&D. Attraverso gli uffici di Milano, Seriate, Piacenza, Berlino, Mannheim, Rio de Janeiro e Dubai, CESI fornisce servizi di prova e certificazione delle tecnologie elettromeccaniche oltreché servizi d’ingegneria e consulenza per la realizzazione e l’esercizio delle grandi infrastrutture elettriche per le utilities, gli operatori della rete di trasmissione, imprese di generazione, enti regolatori, governi e istituzioni finanziarie. CESI è anche leader nel campo dell’ambiente, della tutela del territorio, dell’ingegneria civile delle grandi infrastrutture (ponti, dighe, gallerie) avendo integrato nel 2004 il know-how e le competenze del prestigioso marchio Ismes, che dal 1947 ha contribuito alla storia dell’ingegneria civile in Italia e ha realizzato i sistemi di monitoraggio di alcune delle più importanti opere del patrimonio culturale italiano e mondiale come, tra le tante, il Cenacolo Vinciano a Milano, la Torre di Pisa, la cappella della Sacra Sindone a Torino, il Campanile di S. Marco a Venezia, S. Maria del Fiore a Firenze e il Tempio di Luxor.