Piogge torrenziali in Birmania: almeno 27 morti nell’ovest

Le piogge hanno distrutto campi coltivati e provocato valanghe che hanno travolto case, ponti e linee ferroviarie nel centro-nord della Birmania

Inondazioni causate da piogge torrenziali hanno causato almeno 27 morti nell’ultima settimana in Birmania, con 150 mila persone “pesantemente colpite” da precipitazioni che hanno visto cadere fino a 900 millimetri di pioggia in una settimana. Lo hanno comunicato le autorita’ birmane, che ieri sera hanno dichiarato “zone disastrate” le regioni nell’ovest e nel nord-ovest del Paese. Il monsone ha colpito con violenza in particolare le regioni di Magway e Sagaing, oltre agli stati Chin e Rakhine; in quest’ultimo, c’e’ particolare preoccupazione per la sorte di oltre 100 mila sfollati Rohingya, che da tre anni vivono in squallidi campi dopo i pogrom del 2012 contro la discriminata minoranza di religione musulmana. Ma oltre alle quattro aree dichiarate “disastrate”, danni causati dalle precipitazioni record vengono segnalati anche nel resto del Paese. In una Birmania dove le vie di comunicazione sono precarie specie nelle aree rurali, si teme che il bilancio delle vittime possa salire radicalmente, per i danni in citta’ e villaggi rimasti isolati. Le piogge hanno distrutto campi coltivati e provocato valanghe che hanno travolto case, ponti e linee ferroviarie nel centro-nord del Paese. I fiumi nazionali, a partire dall’Ayeyarwaddy e i suoi affluenti, sono inoltre segnalati a livelli di guardia, facendo temere per nuove inondazioni nelle prossime settimane.