Dopo anni di recessione le risaie della Lombardia tornano in forma: la mietitura inizierà con 10 giorni di anticipo ed è stimata un aumento della produzione del +6% rispetto al 2014
E’ scattato il conto alla rovescia per la raccolta del riso in Lombardia, che con 95.888 ettari coltivati è la seconda regione risicola d’Italia dopo il Piemonte. Nel “triangolo d’oro” del riso italiano, che si estende dalle province di Pavia e Lodi fino all’ovest Milanese – spiega la Coldiretti Lombardia – quest’anno la mietitura dovrebbe iniziare con 10 di giorni di anticipo rispetto al 2014. Inoltre, dopo anni di recessione, nel 2015 le superfici lombarde sono tornate a crescere, facendo registrare un aumento del 6 per cento, “maltempo previsto da mercoledì non ci faccia rimandare di qualche giorno”. I risi seminati all’inizio di aprile sono pronti: il gran caldo di quest’estate e le temperature record di luglio e agosto, infatti, hanno anticipato la fioritura e la maturazione, soprattutto per quanto riguarda le varietà più precoci. Le prime stime indicano una produzione finale che dovrebbe sfiorare i 5 milioni di quintali. Dopo anni di recessione nel 2015 le risaie lombarde sono tornate a crescere, passando da 90.226 a 95.888 ettari (+6%). Crescono anche Milano (+8% da 12.279 a oltre 13 mila ettari nel 2015), Lodi (+17% da 1.512 a 1.770 ettari) e Mantova (+19% da 1.024 a 1.216 ettari). A Pavia, prima provincia risicola d’Europa, le superfici sono quasi arrivate a 80mila ettari contro i 75mila del 2015. A livello nazionale si sfiorano invece i 220 mila ettari.
