Gli studiosi ribaltano la teoria sull’estinzione del mammut: è scomparso a causa dell’uomo
Cambiamento climatico? Niente affatto. Il mammut, il rinoceronte peloso, l’armadillo gigante, la tigre dalle zanne a sciabola e tanti altri enormi animali che un tempo popolavano il nostro pianeta si sono estinti a causa dell’uomo e del suo istinto da cacciatore e da ‘manipolatore’ degli ambienti naturali. A sostenerlo sono gli scienziati delle Universita’ di Exeter e di Cambridge, nel Regno Unito, che hanno pubblicato i risultati di un lungo studio sulla rivista Ecography. Mettendo a confronto i dati sull’arrivo dell’uomo in determinate aree fino ad allora disabitate, il clima di quei secoli e gli scheletri di questi enormi animali rinvenuti, gli studiosi sono cosi’ arrivati alla conclusione che, appunto, la cosiddetta ‘megafauna’ non si e’ estinta per il clima impazzito ma, circa 10mila anni fa, proprio a causa della necessita’ dell’uomo di nutrirsi o di difendersi dagli animali. “Questa ricerca distrugge il mito dei primi esseri umani che vivevano in armonia con la natura”, hanno sintetizzato gli studiosi, aggiungendo tuttavia che la caccia non sarebbe l’unica causa dell’estinzione. Anche altri fattori, come l’uso del fuoco o il peggioramento a causa dell’uomo degli habitat naturali potrebbero aver contribuito alla scomparsa di queste specie. Rimane ancora un mistero, tuttavia il perche’ in Asia questi animali si siano estinti molto piu’ tardi.
