“La progressiva risalita della falda acquifera ha trovato vie preferenziali nelle gallerie minerarie fino a manifestarsi nell’inverno del 1997 con la fuoriuscita in superficie di un fiume d’acqua fortemente contaminata”
“Un “fiume di metalli” da quasi 18 anni fuoriesce dalla galleria Casargiu della miniera abbandonata di Montevecchio (Guspini, Sardegna sud-occidentale) e si riversa a valle verso il mare percorrendo circa 8 km. Questo fenomeno è la conseguenza della chiusura delle miniere negli anni ’80 e dello spegnimento del sistema di pompaggio delle acque sotterranee che consentiva l’estrazione dal sottosuolo dei solfuri di Pb e Zn”. Lo ha affermato Franco Frau dell’Università di Cagliari.
“La progressiva risalita della falda acquifera ha trovato vie preferenziali nelle gallerie minerarie – ha proseguito Frau – fino a manifestarsi nell’inverno del 1997 con la fuoriuscita in superficie di un fiume d’acqua fortemente contaminata (p.es. 5000 mg/L di solfato, 1000 mg/L di Zn, 230 mg/L di Fe, 150 mg/L di Mn). Dalla galleria di Casargiu l’acqua (20-70 L/s) si riversa costantemente da quasi 18 anni nel sottostante Rio Irvi, producendo drammatici effetti sull’intero sistema idrografico. Si osserva infatti l’abbondante precipitazione dei tipici idrossidi di ferro rosso-ocracei, e in un tratto del fiume l’inconsueta e spettacolare precipitazione di “green rust”, una fase ferroso-ferrica di colore verde. Inoltre, il Rio Irvi verso valle tende ad assumere un pH acido (pH 4). Una stima del carico di metalli in soluzione riversato giornalmente in mare o comunque nell’area di spiaggia ha fornito i seguenti valori: 900 kg/giorno di Zn, 1,4 kg/giorno di Cd, 5 kg/giorno di Ni”. Durante La Settimana del Pianeta Terra non solo geo – escursioni e visite a geo – siti in tutta Italia ma anche importanti conferenze aperte ai cittadini durante le quali gli scienziati incontreranno la gente per trasmettere informazioni importanti e per dare a tutti l’opportunità di conoscere le attività di ricerca in vari settori delle geo – scienze . E’ un evento solo italiano con la partecipazione di Musei , Centri di Ricerca, Istituti, Università. Più di 700 esperti, ricercatori e scienziati condurranno la popolazione in angoli sconosciuti della nostra Italia ed incontreranno i cittadini per informare e far conoscere. La Settimana del Pianeta Terra costruita da Rodolfo Coccioni dell’Università di Urbino e da Silvio Seno dell’Università di Pavia è riconosciuta dal MIUR.
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