A Cuba le nuvole produrranno pioggia grazie all’aiuto degli scienziati: per combattere la siccità che affligge il paese, le nubi saranno bombardate con ioduro d’argento, un reattivo chimico che facilita il processo della precipitazione
Anche Cuba, per far fronte alla siccità, fa ricorso a soluzioni “artificiali” ed adotta la pioggia artificiale. Dal 15 settembre, Cuba tornerà a dissetarsi, dopo la tremenda ondata di siccità che l’ha colpita ormai da mesi e che sembra non cessare, mettendo in ginocchio attività e famiglie; circa più di un milione di persone si ritrovano ancora oggi senza risorse idriche sufficienti neanche per una corretta igiene. Il sistema, chiamato “sembrano nuvole“, ha l’obiettivo di aumentare le precipitazioni delle nubi formate sopra l’area del bacino del fiume Cauto nella parte orientale del paese, al fine di aumentare la sua portata ed alimentare le dighe ad esso associate, ha spiegato Yosamry Gil, Direttrice del Istituto Nazionale delle Risorse Idriche.

La siccità ha prosciugato letteralmente l’isola tanto che i 242 serbatoi attivi, rappresentano solo il 35% della capacità dell’intera isola. Già da questa primavera, le autorità del settore e della Difesa Civile, per arginare il problema hanno adottato diverse misure per permettere l’approvigionamento minimo di acque ai cittadini, invitandoli al risparmio posto che la siccità può durare addirittura fino all’Aprile del 2016. Secondo i dati rilevati dal Centro Climatico e dall’Istituto di Meteorologia dell’Isola, il mese di luglio 2015 è stato il mese con meno pioggia dal 1961 e di fatti, i suoi effetti si sono riverberati in modo negativo nel settore agricolo, che copre circa l’80% dei territori di tutta l’isola.