La Nasa ha infatti rinnovato il contratto da 490 milioni di dollari con l’omologa russa Roscosmos
Mentre a Washington l’amministrazione Obama continua a fare la voce grossa contro la Russia per la crisi ucraina, infliggendo sanzioni a tappeto, un altro pezzo della stessa amministrazione e’ costretta a ‘turarsi il naso’ e chiedere aiuto a Mosca solo per funzionare. La Nasa ha infatti rinnovato il contratto da 490 milioni di dollari con l’omologa russa Roscosmos i russi per prolungare fino al 2019 l’uso delle antiquate ma efficienti ed affidabili navette Soyuz (una ha recentemente riportato a terra anche il capitano dell’Aeronautica Italiana Samatha Cristoforetti dalla sua missione record sulla Iss) per inviare astronauti e rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale. Lo ha annunciato il capo dell Nasa, Charles Bolden, in una lettera al Congresso, in cui ha dichiarato di essere costretto a continuare ad usare le Soyuz perche’ “per cinque ani il Congresso non ha adeguatamente finanziato (1,24 miliardi di dollari, ndr) il progetto Usa” ‘Commercial Crew Program’ per avere un mezzo per trasportare gli astronauti in orbita “gia’ a partire da quest’anno come era stato pianificato”, da quando vennero pensionati gli Shuttle nel 2011. SpaceX e Boeing hanno sviluppato un nuovo sistema di trasporto per la Iss, che orbita a 400 km nello spazio, ma la mancanza di finanziamenti ha fatto ritardare ed aumentare i costi Le sanzioni Usa contro Mosca hanno anche messo alla luce come il programma spaziale americano, militare e civile, in realta’ funzioni solo grazie ai vettori russi, piu’ potenti di quelli Usa, come i motori RD-180 che finora erano stati usati dalla per lanciare i razzi Atlas 5 dalla “United Launch Alliance”, societa’ dei colossi della Difesa Usa Lockheed Martin e Boeing. Le sanzioni non hanno pero’ realisticamente coinvolto le attivita’ civili – la Nasa e il lancio di satelliti commerciali – che senza i vettori russi si sarebbero fermate.
