La sonda Osiris-Rex raccoglierà campioni dall’asteroide Bennu
Importante passo avanti per la missione della Nasa Osiris-Rex, la sonda che riporterà sulla Terra il più grande campione di roccia da un asteroide dopo la missione lunare Apollo. Sono state infatti consegnate presso il Lockheed Martin Space Systems di Denver le tre camere che verranno montate sulla sonda (il cui nome per esteso è Origins, Spectral Interpretation, Resource Identification, Security-Regolith Explorer) e che mapperanno l’asteroide Bennu (circa 500 metri di larghezza), obiettivo della missione.
La sonda – spiega Media Inaf – verrà lanciata nell’autunno del 2016 e dopo due anni di viaggio arriverà sull’asteroide dal quale estrarrà campioni di materiale primitivo e li riporterà sulla Terra per analizzarli.
Il sistema di telecamere si chiama Ocams (Osiris-Rex Camera Suite) ed è stato progettato dal Lunar and Planetary Laboratory dell’Università dell’Arizona, che coordina la missione. La più grande di queste tre camere è la PolyCam, un piccolo telescopio che scatterà le prime immagini di Bennu da una distanza di “soli” 2 milioni di chilometri fornendo anche dettagli ad alta risoluzione del sito da dove verrà prelevato il campione di roccia. La MapCam si dedicherà invece alla ricerca di satelliti e getti di polvere attorno all’asteroide, fotografando l’oggetto a colori per poi costruire una mappa topografica. Infine SamCam documenterà l’acquisizione del campione.
L’indagine servirà a definire missioni future per prevedere ed evitare un impatto con un asteroide, qualora dovesse essere necessario. Dopo poco sei mesi o un anno passati nell`orbita di Bennu (la fase di osservazione può durare al massimo 505 giorni), il satellite della Nasa effettuerà dei prelievi di campioni, ognuno di circa 60 grammi, che verranno analizzati sul nostro pianeta, dove la sonda farà ritorno nel 2023.
