Spazio: sulla ISS il trasloco della Soyuz per liberare l’attracco alla navetta in lancio il 2 settembre
Giornate di ‘traffico’ sulla Stazione Spaziale Internazionale, dopo il trasloco del modulo Leonardo anche la Soyuz si sposta per liberare l’attracco in vista dell’arrivo della navetta con a bordo anche l’astronauta europeo Andreas Mogensen. Intanto e’ stato installato anche il cacciatore di particelle Calet, una missione a cui partecipa anche l’Italia con l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), e che fara’ compagnia al gigante Ams installato nel 2011. Lo spostamento della Soyuz TMA-16M e’ in programma per venerdi’ 28 agosto alle 9,12 ora italiana. Il comandante della stazione spaziale Gennady Padalka dell’Agenzia spaziale russa (Roscosmos) e gli ingegneri di volo Scott Kelly della Nasa e il russo Mikhail Kornienko sposteranno la Soyuz dal modulo della stazione Poisk alla porta Zvezda.

Il trasferimento liberera’ il modulo Poisk per l’attracco della ‘taxi’ Soyuz TMA-18M, il cui lancio e’ previsto il 2 settembre dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan. A bordo vi saranno: il cosmonauta Sergei Volkov, Andreas Mogensen dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Aidyn Aimbetov dell’Agenzia Spaziale del Kazakistan (KazCosmos). La Soyuz che sara’ spostata il 28 agosto invece sara’ usata il 12 settembre per riportare a Terra Mogensen e Aimbetov. Mentre l’equipaggio si prepara al trasloco della navetta, intanto e’ stata completata l’installazione del cacciatore di particelle Calet (CALorimetric Electron Telescope) arrivato il 24 agosto con il cargo giapponese HTV-5. Calet e’ frutto di una missione dell’Agenzia spaziale giapponese (Jaxa) in collaborazione con Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e Nasa ed e’ stato montato all’esterno del modulo giapponese Kibo con il braccio robotico JEM Remote Manipulator System (JEMRMS). Si affianchera’ al cacciatore di materia oscura Ams al quale l’Italia partecipa con Asi e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Calet cerchera’ e studiera’ materia oscura, particelle che arrivano dal cosmo e raggi gamma, ovvero lampi di luce di altissima energia emessi da fenomeni particolarmente violenti come le esplosioni di stelle.