Il “granchio” avvistato su Marte non è altro che una roccia che, a differenza delle altre, mostra una forma che ci è leggermente più familiare
La possibilità che nell’universo ci possa essere la vita, affascina da sempre l’uomo. La NASA lo sa bene, in quanto giornalmente si vede arrivare segnalazioni di appassionati che evidenziano questo o quell’oggetto dalla forma strana o “familiare”. L’ultima tra la tante è relativa alla creatura aliena, dotata di molte zampe (come un ragno o un granchio) avvistata e fotografata su Marte dal rover Curiosity, sulle rocce di una formazione montuosa.

Seth Shostak, Senior Astronomer a Director del centro SETI, spiega: “Quelli che mi mandano queste segnalazioni sono spesso molto eccitati, perché affermano che queste formazioni spesso assomigliano a qualcosa che non ci aspetterebbe di trovare sulla superficie rossastra e polverosa del Pianeta Rosso. Di solito è sempre un animale, a volte anche oggetti più strani come parti di automobili. Forse pensano che ci siano auto su Marte.” Secondo Shostak alla base di questi avvistamenti assurdi vi è un istinto umano di base, che ci porta a vedere elementi conosciuti laddove non ne esistono. Il “granchio” non è altro che una roccia che, a differenza delle altre, mostra una forma che ci è leggermente più familiare: si tratta della suggestione indotta dalla pareidolia (l’illusione di riconoscere una forma nota in profili casuali, come nelle nuvole, o in ombre o macchie).