Un mese fa il tornado sulla Riviera del Brenta: “ci sentiamo abbandonati”

Ad un mese dal tornado che ha devastato Cazzago, Mira e Dolo amministratori e residenti sono particolarmente amareggiati per la lontananza dello Stato dalla tragedia che ha colpito la Riviera del Brenta. Lo hanno ribadito oggi nel corso della manifestazione indetta per celebrare i 30 giorni dall’evento. Il comitato Pro Riviera ha organizzato un corteo acqueo sul Naviglio per chiedere che lo Stato intervenga. Una cinquantina di persone sono partite a remi da villa Fattoretto per poi fermarsi all’altezza di villa Fini, in localita’ Cesare Musatti a Dolo. L’imbarcazione principale trainava alcuni manichini con le scritte “operaio”, “artigiano”, a simboleggiare il fatto che senza aiuti da Roma diversi cittadini annegheranno nelle difficolta’. Tra le richieste del comitato la cancellazione dell’Iva sulle ristrutturazioni, specie delle ville storiche, e un sollecito alla Regione per ottenere una squadra di professionisti in grado di controllare l’evoluzione della fase della ricostruzione. Il tornando si era abbattuto l’8 luglio alle 17. Per mezz’ora e’ stato l’inferno con raffiche di vento che avevano raggiunto i 320 chilometri orari capaci di spazzare qualsiasi cosa si trovasse sulla loro strada. In quell’occasione un uomo perse la vita, 87 persone rimasero ferite, 432 case furono distrutte per un danno totale complessivo stimato sui 100 milioni di euro. “Un grosso aiuto alla ricostruzione – ha osservato l’assessore al bilancio di Dolo, il centro piu’ colpito, Giorgia Maschera parlando con i giornalisti – arrivera’ dallo sblocco del Patto di stabilita’. Potremmo utilizzare subito quattro degli otto milioni di avanzo dell’ente locale che non si sarebbero potuti toccare. Solo per poter rimuovere le macerie sono stati spesi ad ora 550 mila euro quando ne avevamo 330 mila”. “A Mira – hanno subito danni soprattutto le attivita’ produttive – ha ricordato il sindaco Alvise Maniero – su 12 milioni di danni 11 riguardano infatti le imprese”. Per il sindaco di Pianiga Massimo Calzavara “il 60% circa dei privati che hanno subito danni hanno gia’ quasi completato la ricostruzione. Certo anticipando soldi non ancora arrivati”.