Era il 17 settembre 1908 quando si registrò la prima vittima di incidente con velivolo a motore
Oggi non è sicuramente una data positiva per la storia dell’aviazione. Anzi il 17 settembre 1908 è passato alla storia per un incidente mortale. Proprio quel giorno, infatti, ha perso la vita la prima vittima di un volo a motore; si tratta del tenente Thomas Selfridge, ventisettenne ufficiale delle forze armate statunitensi schiantatosi su un velivolo pilotato da Orville Wright, che insieme al fratello Wilbur, fu ingegnere, inventore e anche tra i primi piloti di un aereo, interamente costruito da loro stessi.

Per Orville i danni furono relativamente limitati: una gamba fratturata, alcune costole rotte e una ferita alla schiena, che sebbene gli causarono danni permanenti, non gli impedirono in seguito di continuare ad alzarsi in volo con i propri velivoli. Per Selfridge, invece, non ci fu nulla da fare. Morì dopo poche ore a causa di un fortissimo trauma cranico, per il quale non valse a nulla nemmeno l’operazione che subì immediatamente dopo l’incidente.
