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Allerta Meteo: attenzione al forte maltempo di metà settimana, ecco perché potrebbe cadere tantissima pioggia in Sicilia e Calabria
Brusco peggioramento in arrivo all’estremo sud e sulla Sicilia, rischio di forti temporali e precipitazioni particolarmente abbondanti. Allerta Meteo per l’estremo Sud
Purtroppo, nonostante l’effimero miglioramento di queste ore, anche l’inizio della prossima settimana rischia di essere fortemente penalizzato dal maltempo. Stavolta ad essere maggiormente coinvolte saranno le regioni meridionali, ed in modo particolare Calabria meridionale e Sicilia, dove fra martedì 8, mercoledì 9 e giovedì 10 Settembre, si potrebbero manifestare fenomeni temporaleschi particolarmente estremi. L’analisi ancora non definitiva dato che i principali centri di calcolo internazionali continuano a non trovare una vera e propria soluzione, specie per quel che concerne la traiettoria del minimo alla mesoscala.
Da quel che emerge fino ad ora possiamo dire che nella giornata di martedì l’ingresso di una saccatura nord oceanica nel cuore dell’entroterra desertico algerino darà l’incipit ad una ciclogenesi che fra mercoledì e giovedì risalirà verso le nostre regioni meridionali, determinando una fase di severo maltempo, con piogge, rovesci e temporali di forte intensità. La genesi di questa depressione è da ricondurre al richiamo di aria calda e molto secca sub-tropicale continentale dai quadranti meridionali, che dall’entroterra desertico libico occidentale e dai deserti sabbiosi dell’Algeria orientale si espanderà in direzione del bacino centro-occidentale del Mediterraneo, muovendosi lungo il bordo orientale della saccatura atlantica che affonda sull’Algeria.
Questo flusso meridionale, in sviluppo sul bordo orientale della saccatura atlantica, risalendo verso il Mediterraneo impatterà sulla catena montuosa dell’Atlante Telliano. A contatto con la catena montuosa il flusso meridionale pre-frontale tenderà ad invorticarsi, favorendo la formazione di una depressione orografica che si chiuderà nei bassi strati, presentando un minimo barico sottovento all’Atlante che evolverà gradualmente verso levante. Al 60-65% in direzione del Canale di Sicilia. Questa circolazione depressionaria una volta strutturatasi nella media troposfera, con dei massimi di vorticità positiva isolati dal flusso perturbato principale alla base dell’asse di saccatura, nel corso della serata di martedì, sotto la spinta del “getto sub-tropicale”, si sposterà verso il Canale di Sicilia, avvicinandosi all’omonima isola. Questo ramo secondario del “getto sub-tropicale”, in risalita dall’entroterra desertico algerino supporterà l’avvezione di vorticità positiva, soprattutto nella media-alta troposfera, rendendo la depressione più energetica.
Durante il suo movimento verso il Canale di Sicilia, poco a nord di Pantelleria, la depressione di origini orografiche determinerà un inspessimento del “gradiente barico orizzontale” fra la Sicilia e il mar Ionio, richiamando verso questo bacino umidi venti dai quadranti orientali che assorbiranno un gran quantitativo di umidità sopra le superficie marine estremamente calde. Umidità pronta ad essere scaricata sotto forma di intense precipitazioni lungo gran parte del territorio siciliano e della bassa Calabria, con apporti pluviometrici che potrebbero risultare particolarmente abbondanti lungo i versanti orientali di Etna, Peloritani, Aspromonte, Serre, dove si verificheranno apporti pluviometrici davvero molto abbondanti capaci di produrre fulminee ondate di piena nei principali bacini idrografici (ora in secca).
Ma nel corso della giornata di mercoledì le aree maggiormente colpite dalle forti precipitazioni, a prevalente sfogo di rovescio o temporale, saranno dapprima quelle della costa tirrenica siciliana e in seguito pure quelle ioniche, dove vista l’analisi del campo del vento nei bassi strati, predisposto da S-SE e SE fino ai 700 hpa, mentre nell’alta troposfera scorrerà un ramo secondario ascendente del “getto sub-tropicale” in risalita dalla Libia occidentale il cui effetto risucchio prodotto dal suo passaggio nell’alta troposfera enfatizzerà la convezione forzata costringendo l’aria ad ascendere molto velocemente verso l’alto, favorendo lo sviluppo di grossi sistemi temporaleschi alla mesoscala che potranno stazionare per svariate ore sui mari a ridosso della Sicilia, scaricando quantitativi di pioggia veramente molto abbondanti nel giro di poche. In alcune aree la somma del prodotto precipitativo potrebbe ammontare ad oltre 150-200 mm nel giro di poche ore (valori tipici per “flash flood”).
L’effetto destabilizzante del “getto sub-tropicale” potrebbe favorire lo sviluppo di un “forcing” convettivo ben organizzato fra il Canale di Sicilia, l’omonima isola, il basso Tirreno e lo Ionio, con lo sviluppo di “Clusters temporaleschi” piuttosto imponenti e capaci di apportare forti rovesci di pioggia e manifestazioni temporalesche particolarmente intensi fra la Sicilia e la Calabria, che localmente verranno esacerbate dal “forcing” orografico nei bassi strati, indotto proprio dall’umido flusso sciroccale in azione sullo Ionio. Inoltre bisogna tenere in considerazione che i mari attorno la Sicilia e la Calabria risultano particolarmente caldi e potrebbero fornire alla massa d’aria sovrastante un ingente quantitativo di vapore acqueo (calore latente da evaporazione) che esalterà ulteriormente la convezione, creando violenti moti ascensionali che si potranno spingere fino ai limiti della tropopausa (convezione profonda).
Il peggioramento che si va delineando per la Sicilia e la Calabria ionica è da tenere costantemente sotto controllo per via delle tante criticità idrogeologiche che potrebbero rimbalzare (dopo il lungo periodo secco) con l’arrivo di piogge abbondanti e fenomeni temporaleschi localmente di moderata o forte intensità. Pertanto non ci resta altro da fare che monitorare costantemente l’aggiornamento dei modelli fisico matematici per tenerci ulteriormente aggiornati sul peggioramento.