Allerta Meteo, FOCUS sul rischio alluvione in Sicilia e Calabria: oltre 48 ore di piogge torrenziali da domani

L’interazione fra una latente depressione in uscita dalla Spagna e un flusso di aria molto umida dall’Atlantico tropicale potrebbe causare precipitazioni molto ingenti fra Sicilia e Calabria

L’intensa ondata di maltempo che mercoledì potrebbe colpire pesantemente la Sicilia e parte della Calabria centro-meridionale, con accumuli pluviometrici localmente molto abbondanti, in realtà ha origini molto lontane, e non tipicamente mediterranee. Anche per questo i simulatori di calcolo internazionali trovano notevoli difficoltà nel formulare una soluzione previsionale omogenea, pur a distanza di 48 ore dall’evento (nella breve scadenza). Difatti, analizzando attentamente il quadro dell’evoluzione sinottica, grazie al supporto delle osservazioni satellitari, notiamo la presenza, nella media troposfera (a 500 hpa), di un flusso di aria molto umida che convoglia significative quantità di umidità tropicale dall’Atlantico orientale verso l’arida regione del Western Sahara e i rilievi dell’Atlante marocchino, con l’attivazione di una sostenuta ventilazione da SO nella media e alta troposfera che convoglia questa umidità fin sui rilievi dell’Atlante Telliano, sfilando in seguito lungo il settore più meridionale del Mediterraneo occidentale e nel cuore dell’entroterra desertico algerino.

Credit Lamma
Credit Lamma

Pur scorrendo sopra i rilievi del Marocco e dell’Algeria, trasformandosi in aria sub-tropicale marittima continentalizzata, questo flusso molto umido dal quadrante sud-occidentale, una volta entrato sul Mediterraneo, si presenterà molto instabile, con indici quasi a fondoscala nel tratto di mare antistante la costa algerina, tunisina e la Sicilia. Questo tipo di masse d’aria molto instabile e carica di vapore acqueo, fino alla media troposfera, già da domani riuscirà una vivace attività temporalesca in continuo sviluppo tra il Canale di Sardegna, il Canale di Sicilia e il basso Tirreno occidentale, con lo sviluppo di grossi “Clusters temporaleschi” che si avvicineranno alle coste della Sardegna meridionale e della Sicilia occidentale. Le immagini satellitari, inoltre, evidenziano il flusso umido tropicale continentalizzato, che scorre sopra le montagne del Marocco e dell’Algeria, con una banda di nubi medio-alte e qualche “Cella temporalesca” a base alta, organizzato in una “Warm Conveyor Belt” di tipo “forward” (si muove seguendo una curvatura anticiclonica a differenza di quelle di tipo “rearward” molto più intense) che, attraverso l’Atlante, sale fino al Mediterraneo centro-occidentale, bordando la costa algerina e l’alta Tunisia.

Questo supporto di umidità, di lontane origini tropicali, in risalita dall’Africa nord-occidentale, fornirà un buon carburante all’attività convettiva presente a ridosso della circolazione depressionaria pronta ad allontanarsi mercoledì verso la Sicilia e lo Ionio, scaricando forti rovesci e temporali molto intensi che potrebbero assumere caratteristiche di nubifragio fra Sicilia e Calabria meridionale. Questo afflusso di umidità tropicale nel pomeriggio di domani raggiungerà il Mediterraneo centro-occidentale, attraverso una “Warm Conveyor Belt” di tipo “forward” che si sposterà tra l’entroterra desertico algerino e il Mediterraneo centro-occidentale, spingendo un esteso ammasso di nubi verso la Sicilia, la Sardegna e il Tirreno meridionale. Nel corso della nottata fra domani e mercoledì 9 questo flusso molto instabile da SO, di aria calda e umida sub-tropicale marittima “continentalizzata”, in risalita dall’entroterra algerino, sospingendosi fino al bacino centrale del Mediterraneo tenderà ad interagire con una latente depressione, ora sulla Spagna, in spostamento sull’Atlante, innescando condizioni di marcata instabilità convettiva.

Anche per la presenza nei bassi strati, lungo il lato pre-frontale di questa depressione, di diverse linee di confluenza venti che genereranno aree di convezione molto profonda, con velocità verticale anche estreme nel tratto di mare antistante le coste della Sicilia. Durante la mattinata di mercoledì, con lo spostamento di questa depressione e del suo carico di aria molto umida e instabile verso la Tunisia, il Canale di Sicilia e il basso Tirreno, il grosso del maltempo dovrebbe accanirsi proprio la Sicilia, per il transito di una estesa linea di confluenza venti che dal Canale di Sicilia si muoverà verso le coste occidentali e meridionali dell’isola. Al traverso di questa linea di convergenza, attiva soprattutto al suolo, lo scontro fra le differenti ventilazioni produrrà un intenso “forcing” convettivo ben organizzato che favorirà lo sviluppo di “Clusters temporaleschi” piuttosto imponenti e capaci di apportare forti rovesci di pioggia e manifestazioni temporalesche particolarmente intensi fra la Sicilia centro-orientale e dalla serata successiva pure sulla Calabria centro-meridionale, che localmente verranno esacerbate dal “forcing” orografico nei bassi strati, indotto proprio dall’umido flusso sciroccale in azione sullo Ionio.

In queste situazioni e con grandi avvezioni di umidità si può creare l’ambiente adatto per il rapido sviluppo di sistemi temporaleschi alla mesoscala che potranno stazionare per svariate ore sui mari a ridosso della Sicilia, scaricando quantitativi di pioggia veramente molto abbondanti nel giro di poche. In alcune aree la somma del prodotto precipitativo potrebbe ammontare ad oltre 150-200 mm nel giro di poche ore (valori tipici per “flash flood”). Inoltre bisogna tenere in considerazione che i mari attorno la Sicilia e la Calabria risultano particolarmente caldi e potrebbero fornire alla massa d’aria sovrastante un ingente quantitativo di vapore acqueo (calore latente da evaporazione) che esalterà ulteriormente la convezione, creando violenti moti ascensionali che si potranno spingere fino ai limiti della tropopausa (convezione profonda).

Questo peggioramento che si va delineando per la Sicilia e la Calabria ionica è da tenere costantemente sotto controllo per via delle tante criticità idrogeologiche che potrebbero rimbalzare (dopo il lungo periodo secco) con l’arrivo di piogge abbondanti e fenomeni temporaleschi localmente di moderata o forte intensità. Non ci resta altro da fare che monitorare costantemente l’aggiornamento dei modelli fisico matematici per tenerci ulteriormente aggiornati sul peggioramento.