Il maltempo si avvicina alle Isole Maggiori, domani in serata attenzione ai forti temporali nel sud Sardegna, poi toccherà alla Sicilia e al resto del sud peninsulare
Non si tratterà di un vero ciclone mediterraneo, come più volte ribadito nei precedenti articoli. Ma ciò non toglie che la modesta circolazione depressionaria che sta per scavarsi a ridosso delle Baleari, alimentata dal flusso fresco nord-orientale proveniente dai mari italiani, nei prossimi giorni causerà una severa fase di maltempo sulle Isole Maggiori e su parte del sud peninsulare. In particolare già da domani, l’avvicinamento del sistema frontale collegato a questa area depressionaria causerà piogge molto abbondanti sulle coste della Sardegna meridionale, dove si potrebbero verificare anche nubifragi con conseguenti effetti idrogeologici sul territorio.
Nel corso delle prossime 24-36 ore il flusso “derivato” occidentale ancora presente in quota sospingerà verso la Sardegna e il medio-basso Tirreno la parte più avanzata del sistema frontale collegato alla circolazione depressionaria in fase di sviluppo sui mari attorno le Baleari. Durante la lenta progressione verso levante lungo il settore pre-frontale della circolazione depressionaria si attiverà un flusso sciroccale di aria calda e molto umida che dalle coste libiche, attraverso il Canale di Sicilia e il Canale di Sardegna, si propagherà alla Sicilia e alle coste della Sardegna meridionale. Questo flusso di aria molto umida impattando contro i rilievi della Sardegna meridionale sarà costretto a salire bruscamente verso l’alto, raffreddandosi e condensandosi in imponenti annuvolamenti di carattere cumuliforme che nel corso del pomeriggio/sera daranno la stura a piogge, rovesci e fenomeni temporaleschi che potrebbero divenire anche persistenti e localmente di forte intensità.
Al contempo pero il fronte freddo, con a seguito le fredde correnti occidentali che provengono da Gibilterra e mar di Alboran, lo segue rapidamente, transitando fra l’Atlante ed il mare a sud delle Baleari, preceduto da correnti sud-occidentali che muovendosi verso la Sardegna e l’omonimo Canale tenderanno a convergere con il flusso caldo e umido, da SE, che dal Canale di Sicilia e di Sardegna si dirigerà verso le coste dell’omonima isola. Sulla linea di demarcazione fra i differenti flussi, quello sciroccale contro le più temperate correnti occidentali, si genererà una linea di confluenza pre-frontale, davvero molto insidiosa. Questa linea di confluenza venti evolvendo verso est, agevolerà le condizioni ideali per la formazione di convenzione organizzata e la nascita di “Clusters temporaleschi pre-frontali” che già dal pomeriggio di mercoledì dal Canale di Sardegna si porteranno verso le coste della Sardegna meridionale, ed in particolare il cagliaritano, dove nella serata di domani sono attesi fenomeni anche di forte intensità, localmente esaltati dalle forzature orografiche locali all’umido flusso sciroccale.
Proprio nel cagliaritano, data la situazione esplosiva, non sono del tutto esclusi pure dei brevi nubifragi in grado di provocare temporanei allagamenti nelle aree urbanizzate, specie nella notte a cavallo del 30 Settembre e 1 Ottobre. Questi temporali che nel corso della serata, grazie allo spostamento verso est di questa linea di confluenza nei bassi strati (fra i venti da SO e O-SO che convergeranno con quelli da SE in azione fra la Sardegna ed il medio-basso Tirreno), si muoveranno verso il Canale di Sardegna, basso Tirreno e Sicilia occidentale, con iniziale coinvolgimento di trapanese, palermitano e agrigentino. Fra pomeriggio e sera qualche temporale sarà probabile pure fra Sicilia e bassa Calabria orientale, con fenomeni in ulteriore intensificazione dalla serata/notte fra mercoledì e giovedì. Ma sarà giovedì la giornata più perturbata, almeno per Calabria e Sicilia.
Difatti, il sistema frontale legato alla circolazione depressionaria si collocherà fra la Sardegna e la Sicilia, apportando piogge diffuse e abbondanti, specie sui settori ionici di Calabria e Sicilia, con massimi di precipitazione attestati fra il versante orientale di Etna e Peloritani, dove potrebbero cadere più di 100 mm d’acqua (localmente anche più). La linea di convergenza, fra i venti da O-SO e Ovest e quelli da SE, evolverà in direzione del basso Tirreno, per raggiungere le coste del messinese e della Calabria tirrenica entro il tardo pomeriggio di giovedì 1 Ottobre, apportando forti rovesci di pioggia e fenomeni temporaleschi, anche di moderata e forte intensità.
Proprio al traverso di questa area di confluenza, fra masse d’aria notevolmente diverse fra loro e di opposte direzioni (convergenza nei bassi strati), si svilupperanno intensi moti ascendenti che terranno in vita una convenzione ben organizzata, con la formazione di grosse “Cellule temporalesche” e imponenti “Clusters pre-frontali”, che tenderanno a assumere una direttrice Sud-Nord o S-SO/N-NE. Forti piogge e rovesci temporaleschi si concentreranno pure tra messinese e catanese, dove non si escludono occasionali grandinate e colpi di vento nella fase clou dei fenomeni. Sulla Sicilia orientale le piogge e i temporali s’attarderanno fino alla prima mattinata di venerdì 2 Ottobre, con precipitazioni particolarmente abbondanti fra il catanese, messinese e reggino ionico.
Sui versanti orientali di Etna, Peloritani e Aspromonte le piogge battenti, agevolate dalla forzatura orografica all’umida ventilazione sud-orientale proveniente dallo Ionio, potrebbero arrivare a superare punte di oltre i 150-200 mm, creando non pochi disagi, per eventuali smottamenti, nelle aree soggette ad alta acclività, e il rapido ingrossamento dei principali bacini idrografici.