Alluvione in Emilia: padre e figlio inghiottiti dalla piena del torrente Nure, poco prima della morte avevano scritto su facebook
In via Calzolai – nel centro di Piacenza, a due passi da piazza Cavalli – tutti oggi speravano contro ogni logica che Luigi “Gigi” Agnelli, 43 anni, ce l’avesse fatta. L’uomo, inghiottito assieme al padre Filippo, 67 anni, dal torrente Nure sulla strada provinciale che da Bettola porta verso la citta’, era titolare di un negozio di fiorista – “Il castello di foglie” – ed era molto conosciuto e benvoluto per il suo carattere dolce ed i modi gentili. “Speriamo si sia aggrappato a qualcosa e insieme al padre sia rimasto bloccato da qualche parte senza riuscire a comunicare finche’ qualcuno non arrivera’ a salvarli”, diceva la titolare di un vicino negozio.

Una speranza flebile e vana, tanto piu’ dopo il recupero – nel primo pomeriggio di oggi – del fuoristrada Cherokee su cui padre e figlio viaggiavano, completamente schiacciato e distrutto dalla violenza della piena. Poi alle 17,30 il ritrovamento del corpo di Luigi che ha tolto ogni speranza. Un particolare che rende ancor piu’ toccante la tragedia della famiglia Agnelli e’ il fatto che ieri mattina alle 4,53 su Facebook Luigi aveva scritto in bacheca un drammatico messaggio: “Mi e’ straripato il Nure in faccia. Sommerso da un fiume d’acqua. Ho rischiato di rimanerci. Ora so cosa provano e hanno provato le vittime dei fiumi in piena. Terrore. Grazie ai miei Angeli”. Evidentemente uscendo di casa diretto a Como, dove il padre doveva essere operato di cataratta, aveva visto il fiume uscire dagli argini. Ma aveva proseguito fino a che – in localita’ Recesio – il suo fuoristrada non era stato travolto dalla piena, che aveva gia’ spazzato via un centinaio di metri di strada provinciale. Da ieri la bacheca diFacebook dello sfortunato commerciante e’ stata letteralmente inondata di messaggi, prima di speranza ed incoraggiamento e poi di cordoglio e dolore. Ed ora per chiudere il tragico cerchio non manca che il ritrovamento del corpo del padre Filippo.
