“Adesso abbiamo bisogno che il Governo sia vicino a questo territorio anche per le risorse da mettere a disposizione”
“I cambiamenti climatici rischiano di rendere imprevedibili ma periodici fenomeni gravi ed eccezionali come quelli che abbiamo vissuto in questi giorni in questo territorio. Per fronteggiare questo rischio da parte nostra l’impegno e’ agire in velocita’ facendo le cose per bene. Adesso abbiamo bisogno che il Governo sia vicino a questo territorio anche per le risorse da mettere a disposizione”. Lo ha sottolineato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, nell’incontro di questa mattina a Piacenza con i sindaci del territorio assieme al prefetto Anna Palombi, al presidente della Provincia Francesco Rolleri e all’assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo. Proprio Gazzolo ha comunicato i dati di eccezionalita’ dell’evento che, sulla base della relazione di analisi in via di completamento, stima in 200 anni il tempo di ritorno. Oltre ai due milioni di euro gia’ stanziati dalla Regione Emilia-Romagna, la richiesta di Stato di emergenza nazionale e’ propedeutica a finanziamenti governativi. Per questo gia’ ieri stretti contatti si sono tenuti direttamente tra Bonaccini ed il presidente del Consiglio Renzi, oltre che con il Dipartimento di Protezione civile, con il ministro all’Ambiente Gian Luca Galletti e il sottosegretario Paola De Micheli. “Siamo e saremo qui per avere la garanzia che tutta la filiera delle responsabilita’ funzioni e sia efficiente – ha aggiunto Bonaccini – I due milioni di euro straordinari che abbiamo immediatamente stanziato sono destinati al ripristino della normalita’. Abbiamo bisogno non solo dell’elenco puntuale dei danni, ma anche degli interventi successivi. Il dissesto idrogeologico e’ fra le nostre priorita’. Dal punto di vista nazionale c’e’ finalmente in campo un progetto che si chiama ‘Italia sicura’ che finanziera’ progetti delle Regioni. Noi ci metteremo impegno, testa, cuore e risorse fin dove potremo arrivare, il resto lo chiederemo a Roma. Ricostruiremo tutto quello che c’e’ da ricostruire”.
