Fabrizio Curcio ha partecipato ad un incontro in prefettura a Cosenza con i sindaci dei comuni colpiti dall’alluvione lo scorso 12 agosto
“Probabilmente non si è ben capito il meccanismo. Su una quantificazione di un danno che è certamente più esteso, il Consiglio dei Ministri stanzia una prima somma destinata alle prime urgenze. Con questa somma non si va a coprire la parte complessiva del danno e della risistemazione generale”. È quanto il capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio ha precisato questa mattina a margine di un incontro che si è svolto in prefettura a Cosenza con i sindaci dei comuni colpiti dall’alluvione lo scorso 12 agosto. Molti avevano lamentato la carenza delle risorse stanziate dal governo. “Questo stato di emergenza -ha affermato Curcio- è in linea con quanto stanziato per gli altri stati di emergenza a livello nazionale che hanno una comparazione tecnica omogenea a questo evento”. Il capo della Protezione civile ha poi commentato una domanda dei cronisti sul rischio idrogeologico chiamando in causa le istituzioni regionali e comunali: “I fondi non solo ci sono ma vanno indirizzati. Credo -ha concluso- che l’operazione di omogenizzazione e indirizzamento di questi fondi è in corso”.
