Alluvione Piacenza: la situazione d’emergenza non è cessata

L’alluvione che ha colpito una vasta porzione dell’appennino piacentino ha lasciato dietro di sé un’emergenza ancora in corso

Non si puo’ dire cessata l’emergenza in Valnure a tre giorni dall’alluvione che ha colpito una vasta porzione dell’appennino piacentino. La situazione piu’ grave si registra a Farini dove sono crollati alcuni edifici in via Roma e altri sono ancora inagibili, compresi la chiesa e il municipio. E’ tornata l’elettricita’, ma non ancora completamente il gas e l’acqua dei rubinetti deve essere bollita. I collegamenti con le frazioni sono comunque stati ripristinati e i residenti sono raggiungibili. Le forniture di alimentari e medicinali sono quindi possibili. A Ferriere, invece, la provinciale da Salsominore fino al confine con la Liguria e’ interrotta. Alcune frazioni come Cattaragna, Castagnola, Cassimoreno, S.Gregorio, Pomarolo, Boschi, Torrio sono isolate senza luce e telefono e senza la possibilita’ di approvvigionarsi di alimentari e medicinali. Si tratta di piccoli gruppi di case in cui risiedono soprattutto anziani, con un ulteriore problema legato al fatto che l’ospedale piu’ vicino, a Bobbio, al momento non e’ raggiungibile. Dalla prima mattinata due squadre del soccorso alpino sono impegnate assieme ai colleghi della Croce Rossa nelle operazioni di soccorso alle frazioni rimaste ancora isolate sull’Alto Appennino, per i rifornimenti di cibo, acqua e combustibili. A Cattaragnaocali – ha aggiunto Nardella -. Dunque dico ai miei colleghi sindaci: non e’ possibile bloccare processi innovativi per i cittadini perche’ magari c’e’ qualche manager che ha paura di perdere il posto”.