La diffusione di “Ambrosia artemisiifolia” rappresenta un fenomeno relativamente recente: è una pianta annuale di origine nordamericana, infestante e pioniera giunta in Italia all’inizio del 1900
In Friuli Venezia Giulia la presenza di ambrosia sta arrivando al suo massimo, e come ogni anno in questo periodo sono piu’ evidenti i problemi sanitari dovuti all’elevata allergenicita’ del polline. Ma quest’anno la pressione sembra essere minore rispetto agli anni precedenti, per la diffusione di un coleottero che ne ha contrastato lo sviluppo. Il dato emerge dalle rilevazioni della rete di monitoraggio del polline dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa). Per Pierluigi Verardo, responsabile dei monitoraggi sui pollini di Arpa Fvg, “la situazione climatica di questa estate ha sicuramente favorito la crescita della pianta e la diffusione del polline. Tuttavia i dati regionali mostrano un leggero calo della quantita’ rispetto alla media degli ultimi anni, che puo’ essere ragionevolmente attribuito alla presenza dell’insetto parassita”. La diffusione di “Ambrosia artemisiifolia” rappresenta un fenomeno relativamente recente: e’ una pianta annuale di origine nordamericana, infestante e pioniera giunta in Italia all’inizio del 1900, probabilmente a causa della contaminazione di sementi e granaglie di importazione. E’ presente solitamente nelle aree urbane, nei cigli stradali, nelle zone industriali abbandonate, nelle superfici verdi trascurate. Nel 2013 e’ stato individuato in Italia il coleottero di origine nordamericana “Ophraella communa”; nei siti in cui si trova e’ stato osservato fino al 100% di daneggiamento delle piante di Ambrosia, fino alla defoliazione completa.
