Arriva la spremuta d’arancia che rimane sempre fresca per 20 giorni

Tecnologia del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria riduce danni termici e ossidativi

Al via una nuova tecnologia per la trasformazione delle arance in succhi senza alterarne le caratteristiche. A firmarla e’ il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) che sta sviluppando varie attivita’ di ricerca, presentate oggi ad Expo, per valorizzare la biodiversita’ genetica e migliorare la qualita’ nutrizionale e salutistica della frutta e degli agrumi. Sfruttando la pastorizzazione del succo d’arancia a basse temperature (36 C) e a moderate pressioni (300 bar), questo sistema riduce la quantita’ di microbi e i danni termici e ossidativi, consentendo la conservazione delle proprieta’ sensoriali, nutrizionali e organolettiche della spremuta fresca fatta in casa.

ARANCIA ROSSA - CopiaL’esperienza ha prodotto risultati duraturi perche’ alcune aziende, attivando tale sistema di pastorizzazione, hanno immesso sul mercato spremute fresche 100% di arance rosse, con una durata commerciale di 20 giorni. Altri studi hanno portato alla creazione di nuove varieta’ di arance e di nuovi ibridi di mandarini precoci e tardivi di colore rosso che estendono il calendario di maturazione. Alla qualita’ e salubrita’ della frutta e agli aspetti nutrizionali deve comunque corrispondere una produzione sostenibile, precisa il Crea, con un ridotto uso di mezzi chimici e manodopera e una maggiore conservabilita’ dei frutti per evitare sprechi. Anche per questo, l’ente si dedica alla conservazione della diversita’ genetica delle coltivazioni, una risorsa importante per far fronte alle necessita’ dell’agricoltura. In quest’ottica, il miglioramento genetico in frutticoltura, oggi, e’ sempre piu’ orientato verso il consumatore, con frutti buoni, salutari e facili da consumare.