Lo scioglimento dei ghiacci ha riacceso l’interesse di più nazioni attorno al Circolo polare artico
Con un occhio alla bellezza del paesaggio artico e un altro alle ricchezze e potenzialità della regione, Barack Obama ha annunciato il rafforzamento della flotta americana di rompighiaccio. Una mossa arrivata durante il suo viaggio in Alaska e presentata come necessaria per la “protezione degli interessi nazionali e della gestione delle risorse naturali, che arriva sulla scia delle sollecitazioni del Senato Usa e del crescente attivismo russo nell’area. Mosca, a dire il vero, non ha motivo per ora di temere la potenza navale americana a queste latitutini (dispone di 40 rompighiaccio contro le tre statunitensi). Ma la stampa russa da un mese tiene d’occhio la Casa Bianca e c’è chi annuncia “la battaglia per l’Artico”, anche , “senza poter escludere l’uso di mezzi militari”, come avverte il canale Zvezda, che fa capo al ministero russo degli Esteri.
Obama intanto ha assicurato che ci sarà un’accelerazione nella “costruzione di almeno una nuova grande rompighiacchio”, anche perché, ha ammesso, se tecnicamente ne abbiamo tre, solo due sono operative”. E nel contesto attuale “le rompighiaccio sono quel tipo di cose che non possono essere rinviate” perché servono alla “protezione degli interessi nazionali e della gestione delle risorse naturali”, ha aggiunto il presidente americano, ricordando che “l’Artico vedrà maggiori traffici” proprio a causa dello scioglimento dei ghiacci e “bisogna essere preparati”.
