Torna venerdì a Bologna, la ‘Notte europea dei ricercatori’, giunta alla sua decima edizione
Dai buchi neri al supercalcolo, dai cambiamenti climatici ai telescopi, dall’energia green ai guanti interattivi. Torna venerdì a Bologna, la ‘Notte europea dei ricercatori’, giunta alla sua decima edizione. L’iniziativa si tiene con il patrocinio del Comune di Bologna ed è organizzata da Infn (Istituto nazionale di Fisica nucleare), Inaf (Istituto nazionale di Astrofisica), Università di Bologna, Cnr, Ingv e Cineca, con il contributo di Arpa Emilia Romagna, Liceo Sabin, Eso, Cern, Sofos -Associazione per la divulgazione delle scienze e il Museo del cielo e della terra di San Giovanni in Persiceto. Dalle 17, nel chiostro San Giovanni in Monte, i ricercatori e, per la prima volta, gli studenti del Liceo Sabin animeranno oltre venti attività per divertirsi ed esplorare il mondo che ci circonda. Dalla misura dell’impronta ecologica ai guanti interattivi che possono essere usati per i videogames o per la riabilitazione, dalla doccia cosmica alle previsioni meteo, dagli tsunami al supercalcolo, i partecipanti potranno diventare ricercatori per un giorno e provare a sperimentare, intraprendere un viaggio nello spazio grazie al planetario o scoprire una vera auto alimentata da energia solare. Dalle 19, si potranno invece incontrare i ricercatori…al caffè. Previsti ltre 10 appuntamenti in altrettanti locali del centro storico, dove in una atmosfera informale, si potranno ascoltare i ricercatori raccontare di buchi neri, infinitamente piccolo, marketing, elisir di lunga vita, cambiamento climatico e tanto altro. E ovviamente non mancherà lo spazio per domande e discussione. La Notte bolognese chiuderà con uno spettacolo alle 21 a San Giovanni in Monte. Presentati da Patrizio Roversi, 6 ricercatori si alterneranno per esplorare con il pubblico tutti i colori e i sapori dell’energia, con collegamenti con il Cern e con i telescopi Vtl e Alma in Cile. All’interno dello spettacolo ci saranno alcuni intermezzi con performance dei primi due classificati dell’edizione bolognese di Famelab. La partecipazione è gratuita. La manifestazione fa parte del progetto ‘Dreams’ finanziato dalla Commissione Europea e primo classificato in Europa. ‘Dreams’ coinvolge diverse città italiane ed è organizzato dall’associazione ‘Frascati Scienza’, grazie al supporto dei più importanti istituti di ricerca e atenei italiani.
