“Mancano solo tre mesi e il Papa oggi ci ha dato molta spinta su questo, dicendo che lui stesso sara’ ‘in campo’ per Parigi 2015”
”Non vi e’ dubbio che siamo in ritardo all’appuntamento di Parigi. Mancano solo tre mesi e il Papa oggi ci ha dato molta spinta su questo, dicendo che lui stesso sara’ ‘in campo’ per Parigi 2015: ci sara’ la Santa Sede ma anche lui ‘personalmente”’, che se ne occupera’ da vicino; e ”questo puo’ essere un esempio per tutti i capi di Stato affinche’ si cominci a correre verso Parigi”. Cosi’ il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti parla della strada che porta alla Conferenza mondiale delle Nazioni Unite a Parigi a dicembre, riferendo anche dell’incontro con il Pontefice avuto questa mattina. ”Il Papa ci ha dato messaggi forti di grande incoraggiamento – osserva Galletti – ha sottolineato tre concetti: solidarieta’, giustizia, partecipazione”. Concetti che ”devono essere alla base dell’accordo di Parigi” che ”non puo’ essere solo basato su posizioni scientifiche ma deve essere un grande impegno morale ed etico”. ”Al di la’ della scienza, della tecnologia, di quanto ogni Paese e’ disposto anche economicamente a mettere in gioco – osserva il ministro – la vera partita ce la giochiamo sul piano etico e morale. Infatti vinceremo Parigi solo se capiamo fino in fondo qual e’ l’importanza della posta in gioco quando parliamo di mutamenti climatici. Parliamo di poverta’, di giustizia ambientale e sociale”. ”Stamane il Papa ci ha detto questo: ci ha ricordato i concetti fondamentali, che sono solidarieta’, giustizia e partecipazione – conclude Galletti – ha battuto molto su quest’ultima, la partecipazione. Ha ricordato, ci ha fatto presente e ha sollecitato a intraprendere processi decisionali che vedano la partecipazione di tutti, non solo dei Paesi piu’ forti ma anche dei piu’ deboli, che siano chiamati anche loro a dare il proprio contributo e la propria visione, a tenere conto di tutti”.
