Droni impiegati per sorvolare i campi coltivati e scarti organici trattati come concime: sono queste le nuove tecniche per l’agricoltura sostenibile presentate dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria a Flormart
Un drone per controllare rapidamente lo stato delle colture e un nuovo substrato a base di microrganismi e materiali inorganici di scarto per utilizzare meno acqua e concime: arrivano dal cielo e dagli scarti dell’industria agroalimentare le due innovazioni presentate dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea) al Flormart, il Salone internazionale del florovivaismo di Padova. Con l’obiettivo di ottimizzare la resa rendendo, al contempo, ancora piu’ sostenibile la coltivazione, le nuove tecniche studiate e realizzate da giovani ricercatori sotto il coordinamento scientifico di Gianluca Burchi, direttore della sede Crea Orticoltura e Florovivaismo di Pescia, agiscono su due punti in particolare.
