Insicurezza, personalità debole e difficoltà a socializzare sono alla base della dipendenza da social network
“A volte devi fingerti fesso, ma solo per capire dove può arrivare la gente che crede di essere furba“. “Ricorda che il tempo divide i falsi rapporti, ma rafforza quelli veri“. “Ho fatto la prova costume: mi stanno bene solo le ciabatte“. Chi di voi, che sia iscritto a Facebook, non ha mai letto almeno una volta una di queste frasi? O tante altre simili che affrontano i più svariati argomenti?
Si tratta dei famosi link che, condivisi da un singolo o da un gruppo, fanno poi il giro del web tornando
E proprio in questo senso che Facebook creerebbe dipendenza, dandoci l’illusione di riuscire a delineare alla perfezione la nostra personalità, rendendola nota a tutti i nostri “amici”, che in realtà sono per lo più dei semplici contatti. Io sono forte, io sono sicuro, io non soffro perché qualcuno mi ha lasciato, io sono un vincente: questi sono solo alcuni dei messaggi che, più o meno coscientemente, cerchiamo di inviare agli altri attraverso Facebook, e i social network in generale.
La dipendenza da social network è stata definita “Social Network addiction” o “Friendship addiction”, e come ogni
Personalità debole e difficoltà a socializzare sarebbero alla base della dipendenza da social network, i quali darebbero sicurezza permettendo di nascondere ciò che di negativo c’è nella propria vita. Ma, come è logico, la notorietà e la considerazione che si possono avere su un social network sono assolutamente illusorie. Basti pensare al classico caso in cui si hanno “amici” su Facebook che poi nella realtà, incontrandoti per strada, non accennano nemmeno ad un saluto.
I social network sono un incredibile strumento in grado di connettere in tempo reale persone distanti migliaia di
E per concludere, abbiamo scelto proprio una delle famose massime che i link di Facebook hanno reso famosa, in particolare nell’ultimo anno. Si tratta di un concetto emblematico che fa capire come la febbre da social network abbia cambiato il nostro modo di vedere il mondo: “Belli i tempi in cui divertirsi contava più che dimostrare di divertirsi“.