Nel deposito della Ruihai International Logistics Company a Tianjin c’erano 40 tipi di sostanze chimiche diverse
Il bilancio delle vittime delle esplosioni dello scorso 12 agosto in un deposito di prodotti chimici di Tianjin nel nord est della Cina è salito a 165 morti con otto persone ancora disperse. Fra le vittime, 99 vigili del fuoco e 11 poliziotti. Centinaia di persone sono ancora ricoverate in ospedale. Undici funzionari locali sono sotto inchiesta. Nel deposito della Ruihai International Logistics Company c’erano 40 tipi di sostanze chimiche diverse, fra cui 500 tonnellate di sostanze infiammabili e 700 di sostanze altamente tossiche.
