Fumo: in Italia causa tra 70 e 83mila decessi l’anno

Si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco in Italia dalle 70mila alle 83mila morti l’anno. Oltre il 25% di questi decessi è compreso tra i 35 ed i 65 anni di età

Nel nostro Paese il fumo attivo rimane la principale causa di morbosita’ e mortalita’ prevenibile, nonostante negli ultimi 50 anni si e’ assistito in Italia, come in tutto il mondo occidentale, ad una graduale diminuzione dei fumatori. E’ quanto emerge dai dati sul tabagismo in Italia e nel mondo, presentati al Ministero della Salute, in occasione del lancio della campagna di comunicazione del Ministero “Ma che sei scemo” per la dissuasione dal tabagismo e la prevenzione dei danni da fumo passivo. Si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco in Italia dalle 70mila alle 83mila morti l’anno. Oltre il 25% di questi decessi e’ compreso tra i 35 ed i 65 anni di eta’. Per quanto riguarda il carcinoma polmonare, una delle principali patologie fumo correlate, in Italia la mortalita’ e l’incidenza sono in calo tra gli uomini ma in aumento tra le donne, per le quali questa patologia ha superato abbondantemente il tumore allo stomaco, divenendo la terza causa di morte per neoplasia, dopo il tumore al seno e al colon-retto. Tale andamento rispecchia l’andamento della prevalenza dei fumatori, con una progressiva riduzione nei maschi ed un costante lieve aumento nelle femmine tra il 1993 ed il 2005.